Ospizio senza pace. Furto al De Gustibus: "Qui spaccio e crimini. Formiamo un comitato"

Lo sfogo del titolare Giovanni Mara: "Hanno segato le sbarre e poi hanno portato via quattromila euro di merce dal locale".

Ospizio senza pace. Furto al De Gustibus: "Qui spaccio e crimini. Formiamo un comitato"
Ospizio senza pace. Furto al De Gustibus: "Qui spaccio e crimini. Formiamo un comitato"

"Sono entrati nella notte dopo aver segato la sbarra della finestra e hanno fatto man bassa di salumi e formaggi. Hanno preso pure il fondo cassa. In tutto, 3 o 4mila euro di roba. È l’ennesimo episodio. Tra furti, spaccio e criminalità di ogni genere non ce la facciamo più, la situazione in quartiere Ospizio è diventata insostenibile. Qui serve un presidio fisso delle forze dell’ordine. Noi intanto ci siamo organizzati in un comitato". Commercianti e residenti sono allo stremo: lo sfogo per quanto sta accadendo viene da Giovanni Mara (foto), titolare del De Gustibus in via Emilia all’Ospizio, attività che ha aperto i battenti nella primavera scorsa e che ai tanti clienti quotidiani offre panini gourmet e altre delizie. Mentre racconta, Mara descrive la scena fuori dal suo negozio: "Proprio ora c’è uno che si sta facendo di crack, una che sta andando a rifornirsi e un altro che sta orinando". Nella sua voce un profondo sconforto, una grande tristezza per una situazione col passare del tempo sfuggita di mano: "Questo era un quartiere meraviglioso, ho aperto qui la mia attività dopo un’attenta analisi di mercato. Un posto perfetto, con tanti uffici e banche. Da me la gente viene anche solo per fare due chiacchiere ormai". Un punto di riferimento, da queste parti. "Poi però, negli ultimi mesi, la situazione è precipitata, siamo stati costretti ad assistere al declino totale, a sopportare qualsiasi cosa. La zona è allo sbando, tra degrado, droga e spaccio alla luce del sole. Per non parlare dei furti continui. Scippi, incursioni diurne e notturne nelle attività commerciali, percezione di insicurezza costante". Porta anche degli esempi: "Solo nell’ultimo anno, mi hanno rubato la bici e il telefonino, entrambi i colpi sono avvenuti in pieno giorno. Nel caso del cellulare, poi, sono stati sufficienti pochi secondi, sono andato un attimo nel retrobottega ed ecco, era sparito. Questo è il livello, non ci possiamo permettere di chiudere gli occhi neanche un momento, se abbassi la guardia è finita. Uno fa il palo fuori e al momento giusto l’altro entra in azione. Poi, durante il giorno, entrano ed escono in continuazione dai negozi, ci chiedono soldi". Non basta. "Hanno provato a svaligiare il negozio a fianco al mio, hanno fatto visita anche al forno dove sta mia moglie, in via San Martino, centro pieno".

Non si vive più. "Siamo in ostaggio della criminalità, ci stanno massacrando". Che fare? "Abbiamo creato un comitato per sensibilizzare la giunta comunale – la stoccata all’amministrazione –, devono rendersi conto che ogni giorno qui ce n’è una nuova. Le pattuglie ’standard’ non bastano più, appena compaiono all’orizzonte si scatena il fuggi fuggi generale, semmai servono agenti in borghese. Noi però più di tutto vorremmo un presidio fisso delle forze dell’ordine nel quartiere". Per il furto al De Gustibus è scattata la denuncia alla polizia.

Chiara Gabrielli