Pd, Massari sarà il candidato unitario. Passo indietro decisivo di de Franco: "Lo appoggerò per il bene del partito"

L’assessore scioglie i nodi dei Dem. Via libera all’infettivologo: venerdì in assemblea la ratifica della scelta

Pd, Massari sarà il candidato unitario. Passo indietro decisivo di de Franco: "Lo appoggerò per il bene del partito"

Pd, Massari sarà il candidato unitario. Passo indietro decisivo di de Franco: "Lo appoggerò per il bene del partito"

Il passo indietro di Lanfranco de Franco sancisce lo scatto in avanti di Marco Massari. Sarà l’infettivologo il candidato unitario del centrosinistra che il Pd ratificherà nell’assemblea cittadina convocato per venerdì.

La decisione di ‘ritirarsi’ di de Franco è stata presa nella serata di lunedì al termine di un incontro risolutivo col Partito Democratico. E ieri l’attuale assessore alle politiche abitative e alla partecipazione – tra le altre deleghe – ha annunciato pubblicamente la scelta pubblicamente.

"Mi hanno insegnato che in politica, a sinistra, il noi viene prima dell’io e che la generosità è un valore irrinunciabile anche se fuori moda... Nella prossima assemblea cittadina del Pd, da cui emergerà una proposta unitaria per la coalizione, inviterò chi mi sostiene a votare Marco Massari come profilo civico indipendente di sinistra, a disposizione per una candidatura aperta e plurale che possa parlare a tutta la città. Lo farò appunto con responsabilità, per evitare una spaccatura nella nostra comunità politica, chiedendo a tutti di sostenerlo con lealtà e convinzione".

De Franco sbroglia così un nodo che attanagliava il partito da mesi. Lui, Massari o primarie fratricide che lo stesso primario non voleva? Questo lo scioglilingua che ha animato i dem in questi mesi. Alla fine ha ceduto ‘Lanf’. In maniera sofferta ha messo da parte le legittime ambizioni di indossare la fascia tricolore, per scongiurare implosioni definitive e per il bene del partito. Lo ha fatto anche con una piccola lezioncina – tra le righe della sua nota si possono leggere alcune sottili frecciatine – ai dirigenti, incapaci in questi cinque anni di costruire una vera solida alternativa all’eredità di Luca Vecchi, arrivando di fatto in ritardo sulla soluzione. Inoltre, alla fine dei conti, è stato proprio de Franco a svelare che sarà Massari il candidato unitario scelto dal centrosinistra (c’è ancora chi in segreteria, fino a pochi giorni fa, parlava di "otto candidati in lizza...", nell’incomprensibile giochino di agitare le acque), ma ci si augura che presto la direzione e il leader dem Massimo Gazza spiegherà tutto il percorso in una trasparente conferenza stampa.

Inoltre, de Franco – come già il carlino aveva raccontato nei retroscena post incontro a Bologna la settimana scorsa, alla presenza di Igor Taruffi e Davide Baruffi (altro scioglilingua dem...), rispettivamente bracci destri dei leader del partito, Elly Schlein e Stefano Bonaccini – si è trovato di fatto quasi obbligato al dietrofront, messo spalle al muro davanti alle responsabilità di un’eventuale spaccatura con le primarie. Ovvio che, così come sette giorni fa, anche lunedì sera, de Franco ha ricevuto le dovute garanzie: poltrona da vicesindaco e uomini fidati in giunta nonché in Consiglio, onde evitare di essere isolato.

Un compromesso che de Franco ingoia amaramente e che in alcuni passaggi non nasconde. "Da troppi mesi il dibattito pubblico è concentrato sul nome del futuro candidato sindaco e non sulle idee da mettere in campo per risolvere i problemi della città. Non avremmo avuto esitazioni nel misurarci su temi e proposte, ma adesso abbiamo la responsabilità collettiva di fare un passo avanti e iniziare a delineare cosa vogliamo per Reggio nei prossimi anni – premette – Ci sarà tempo in futuro per ragionare su un processo di selezione in cui le primarie, a seconda dei casi, siano ritenute un rischio o un’opportunità, ma ora i nostri sforzi devono rivolgersi ad altro...". E infine rivendica: "Se il mio nome è stato in campo finora, anche senza l’appoggio dei “big” locali, è perché ho ricevuto il sostegno di tante persone dentro e fuori dai partiti, animate dall’interesse per il bene comune e da un’idea di innovazione e rinnovamento necessari per affrontare le sfide del nostro tempo. A loro va tutta la mia gratitudine. Ma ora restiamo uniti sostenendo con le nostre idee e proposte il Pd, la coalizione di centrosinistra e la candidatura di Marco Massari".