Po sotto osservazione. I tecnici del Consorzio al lavoro sugli impianti

Bonifica, squadre impegnate anche per il monitoraggio dei livelli dei corsi d’acqua Enza e Secchia. Chiuse alcune piste ciclabili .

Po sotto osservazione. I tecnici del Consorzio al lavoro sugli impianti

Bonifica, squadre impegnate anche per il monitoraggio dei livelli dei corsi d’acqua Enza e Secchia. Chiuse alcune piste ciclabili .

Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, personale al lavoro sugli impianti a difesa dei comprensori reggiano, modenese e mantovano. La piena del fiume Po, di media entità, ha infatti raggiunto il massimo nella serata di ieri a Boretto (nella foto). Le squadre son impegnate anche per il monitoraggio dei livelli dei corsi d’acqua Enza e Secchia. L’impianto di San Siro è attivo a San Benedetto Po.

I tecnici del Consorzio di Bonifica sono attivi già da alcuni giorni a Boretto, all’impianto consortile sul fiume Po e per gestire le paratoie sul canale derivatore, creando i livelli di controspinta per la sicurezza dei manufatti nella zona. Il personale operativo monitora i livelli dalla sala del telecontrollo della sede consortile di Reggio Emilia per regolare l’immissione delle acque e controbilanciare la spinta idrostatica del Po in caso di necessità, come avvenuto nella serata di martedì.

Nel territorio di San Benedetto Po (Mantova) è stato attivato l’idrovoro San Siro per via dell’incremento dei livelli dei corsi d’acqua nel Mantovano; nella giornata di Pasquetta sono stati chiusi gli scarichi a gravità e da ieri l’impianto è in funzione per agevolare il deflusso dei livelli del canale emissario.

La situazione viene tenuta sotto osservazione anche tra il Modenese e il Reggiano dove l’ente consortile ha fatto fronte alle piene del fiume Secchia, che ha visto il colmo a Bondanello nel primo pomeriggio di ieri e del torrente Enza, ormai in discesa verso valle: piene che hanno costretto il Consorzio a chiudere gli scaricatori alla Scutellara, sul canalazzo di Brescello per l’Enza; e a Bondanello, scarico gravità, per il Secchia, che è stato così separato dalla rete interna consortile ponendola in sicurezza.

L’Emilia Centrale, con grande impegno, sta inoltre riuscendo a trattenere una parte della risorsa idrica, contando di adoperarla per le richieste irrigue, mantenendo i livelli grazie agli invasi dei canali principali dei giorni scorsi e fino ad esaurimento della piena, così da poter riaprire gli scarichi a gravità di San Siro una volta che sarà stata messa in sicurezza la rete delle acque alte. Chiuse le piste ciclabili nelle zone golenali. Per ora comunque la situazione non desterebbe particolare preoccupazione.