Primavera, giornate del Fai. Focus sul Monumentale

Sabato e domenica impegnati sul campo gli apprendisti ciceroni di sei scuole . A Guastalla si potranno ammirare la biblioteca e la quadreria Maldotti.

Primavera, giornate del Fai. Focus sul Monumentale

Primavera, giornate del Fai. Focus sul Monumentale

Tornano le giornate Fai di primavera, la delegazione reggiana riscopre il cimitero monumentale di Reggio, la biblioteca e la quadreria Maldotti di Guastalla nel palazzo ducale, sabato e domenica (23 e 24 marzo).

Dispiegati, per le visite, gli apprendisti ciceroni di sei scuole: Ariosto-Spallanzani, Moro, Chierici, Secchi, Russel, le medie Ferrante Gonzaga col gruppo Fai giovani, i narratori volontari Biblioteca Maldotti e i volontari del comune di Guastalla.

Gli studenti del Secchi hanno effettuato riprese del Monumentale con i droni; i visitatori col cellulare leggeranno i Qr code appuntati sulle t-shirt dei ragazzi e vedranno la struttura dall’alto. La capo delegazione, Roberta Grassi spiega che nel cimitero monumentale si va fra porticati e camminamenti, riscoprendone la storia, le opere artistiche intrecciate alle vite di illustri personaggi reggiani, ricordando la parte più antica che è il primo cimitero napoleonico completato lungo la via Emilia.

Il percorso parte dal porticato d’ingresso dell’architetto Prospero Sorgato, segue il quadriportico di Domenico Marchelli, il primo colombario dell’ingegner Ponziano Versè, l’originaria Cappella presbiterale, ora chiesa dei Santi Grisante e Daria, la galleria dei colombari dell’ingegner Carlo Arnò, quella dell’architetto Sorgato e il Cimitero degli Svizzeri.

Rievocando personaggi reggiani del mondo scolastico, industriale, culturale e sportivo della città si ammirano le sculture di Fornaciari, Monteverde e Secchi, per le tombe di Menada e Degola, Motti, Nobili e Zanelli, l’edicola Gallinari e Bonini, gli archi Bottazzi e Magawly, le cappelle Tirelli e i loculi Valli.

A Guastalla si visita la biblioteca Maldotti, fra le più antiche e importanti della provincia, sorta grazie al sacerdote guastallese Marcantonio Maldotti, che vi lascia 5.000 testi, con incunaboli, cinquecentine, antiche edizioni pregiate, un importante archivio storico.

Dal 1857 la biblioteca è ospitata nell’ex chiesa di San Luigi, col salone di 100mila volumi al primo piano e la sala della Congregazione con i ritratti di personaggi illustri, tra cui i lo stesso Maldotti. Visibili anche le raccolte di stampe, monete, medaglie, erbari, fotografie, manifesti e dipinti antichi,documenti e due rari globi del Settecento, con le sfere celeste e terrestre. Segue la quadreria Maldotti nel Palazzo Ducale, partendo dalla sala del Camino, inizia la raccolta di 50 dipinti con nuova illuminotecnica, ovespiccano le opere di: Giulio Cesare Procaccini, Luca Ferrari, Marcantonio Franceschini, Giuseppe Bazzani, Antonio Gualdi, Francesco Hayez e Giuseppe di Nittis.

Il percorso termina nella Sala della Musica, coi ritratti dei duchi e i dipinti barocchi delle Belle.

Il Fai, il 19 marzo, ha promosso due eventi alla biblioteca Panizzi: i racconti Fai di primavera e l’esposizione temporanea di disegni e foto dell’architetto Prospero Sorgato e, sabato 23 marzo, un cconcerto per organo antico, alle 17.30 nella chiesa della Concezione di Guastalla.

Il Fai, per la prima volta, ha stampato due quaderni: uno sul Monumentale e uno sulla biblioteca e quadreria Maldotti. Oltre a Grassi, hanno presentato l’evento: Alberto Ferraboschi, Elisabetta Farioli, Nicola Tirelli Prampolini, Ivan Cantoni, Elena Valli gli assessori: Annalisa Rabitti, Lanfranco de Franco e Gloria Negri di Guastalla.

Info: 0522.438865; reggioemilia@delegazionefai.fondoambiente.it