Reggio Emilia, ambienti "roventi" nella casa protetta per anziani

Intensi controlli dei carabinieri del Nas in strutture assistenziali in Emilia

Controlli dei carabinieri del Nas
Controlli dei carabinieri del Nas

Reggio Emilia, 31 luglio 2023 - Il benessere e le condizioni generali nelle case di riposo per anziani sono state al centro degli accertamenti svolti dai carabinieri del Nas di Parma in diverse province emiliane. A Reggio Emilia, nel corso di un’ispezione, sono state riscontrate criticità come la mancata climatizzazione delle camere e degli ambienti comuni della struttura, che durante la  visita ispettiva hanno raggiunto la temperatura che variava dai 28 ai 31° C. Soltanto in alcune camere è stata riscontrata la presenza di un ventilatore. Inoltre, sono state accertate carenze igienico/sanitarie e strutturali dovute a scrostature di intonaco in alcune camere utilizzate dagli anziani ospiti della residenza, piani assistenziali individualizzati degli anziani ospiti non correttamente aggiornati e mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo sulle operazioni di abbattimento della temperatura e congelamento dei prodotti alimentari utilizzati per la preparazione del menù giornaliero. In una Casa-famiglia a Parma i carabinieri del Nas hanno riscontrato gravi violazioni, tra cui la trasformazione della casa famiglia in una struttura ricettiva assistenziale per anziani, senza chiedere all'autorità competente la relativa autorizzazione al funzionamento. Inoltre, sono stati ospitati e gestiti all'interno della citata struttura, ospiti "non autosufficienti", non compatibili con la struttura. Infine, il legale responsabile avrebbe omesso di redigere la valutazione del rischio biologico della "Legionella" all'interno della struttura. Il sindaco, avuta la segnalazione, ha disposto lo spostamento degli ospiti "non autosufficienti" in idonea struttura assistenziale. Il responsabile della Casa-famiglia è stato denunciato. Sempre a Parma, in una simile struttura, è stata rilevata la presenza di alcuni ospiti la cui autosufficienza risultava essere inferiore al minimo consentito (75/100) per la tipologia di struttura socio-assistenziale ospitante. Inoltre, mancava di un adeguato impianto di climatizzazione degli ambienti e c’erano problemi su condizioni strutturali, nell'intonaco e nelle piastrelle del locale spogliatoio. Nel Piacentino una casa protetta ha evidenziato carenze igienico-strutturali nelle camere degli ospiti e degli spazi comuni della struttura ricettiva. Sequestrati due kg di prodotti alimentari (pasta fresca), rinvenuti in stato di congelamento a temperatura negativa (-14,2°), disattendendo quindi sulle modalità di conservazione indicate in etichetta dal produttore ("da conservare in frigorifero da 0° a 4°"). Il responsabile della struttura è stato sanzionato per duemila euro.