"Sindaco Daviddi, basta scaricare le responsabilità sugli altri"

L’onorevole Rossi (Pd) attacca: "Ormai non è più credibile, è insofferente alle critiche. Sul parco serviva un confronto".

"Sindaco Daviddi, basta scaricare le responsabilità sugli altri"
"Sindaco Daviddi, basta scaricare le responsabilità sugli altri"

"Quando finirà il sindaco Daviddi di scaricare le responsabilità sugli altri? Gli ricordo che ormai è al governo del Comune da 56 mesi: non è più credibile e non reggono più queste continue scuse così come avvenuto nelle recenti polemiche riguardanti il progetto esecutivo di trasformazione del parco Amarcord". A dichiararlo è l’onorevole reggiano del Pd, Andrea Rossi (ex sindaco di Casalgrande), intervenendo sulle scelte dell’amministrazione circa il futuro del parco Amarcord. "La giunta guidata dal sindaco Daviddi vuole stravolgere il parco Amarcord per farci nuovi impianti sportivi", aveva evidenziato Matteo Balestrazzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale. "Una grande mistificazione in atto a scopi politici con narrazioni fantasiose che non corrispondono a verità", aveva replicato Daviddi. Ora prende posizione anche il parlamentare Andrea Rossi: "Mostra, il primo cittadino, di essere insofferente alle critiche, soprattutto quelle che fanno emergere delle bugie evidenti nei confronti dei cittadini. Quando si approva un progetto esecutivo avviando opere di trasformazione del parco più importante del nostro comune, infatti, non siamo più a livello di idee, ma sarebbe stato necessario confrontarsi prima. Basterebbe scusarsi riconoscendo di non avere avuto contezza che l’iniziativa programmata e messa in cantiere (senza un adeguato dialogo preliminare con i cittadini), potesse essere così impattante per la comunità, ammettendo l’errore del mancato coinvolgimento dei fruitori del parco con adeguato anticipo". Per Rossi "dall’altra parte si può sbagliare, e se non si è troppo orgogliosi lo si può ammettere, se si ha a cuore come prima cosa il bene della comunità e non la mera tutela dei procedimenti in atto". Ma soprattutto "il confronto tra idee diverse, il valore della democrazia, deve essere una costante quotidiana della vita amministrativa e politica del Comune".

Rossi, riferendosi al passato, spiega che erano numerose e partecipate "le assemblee pubbliche sui progetti più importanti che comportavano grandi trasformazioni del nostro tessuto urbano; così come era viva la dialettica tra la maggioranza di centrosinistra eterogenea, che già richiedeva passaggi di mediazione, e il centrodestra locale: ritengo che sia stata accesa e vitale per la crescita e l’esercizio dello spirito critico della comunità. Ma capisco che per una lista civica nata in rottura e contro il Pd, priva come gli stessi protagonisti sottolineano di una visione di destra o sinistra, ciò potrebbe sembrare strano".

Matteo Barca