Spesa consentita nei comuni confinanti; chiusi invece i mercati – questa settimana – e nessuna deroga per raggiungere estetisti e parrucchieri oltre il confine. Sono questi i tre punti principali chiariti dai sindaci del comprensorio ceramico che accompagneranno i cittadini per le prossime due settimane di zona arancione. Il primo punto ha un impatto di assoluta rilevanza. Le risposte arrivate dalle F.A.Q. ministeriali parlano chiaro: "Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative...

Spesa consentita nei comuni confinanti; chiusi invece i mercati – questa settimana – e nessuna deroga per raggiungere estetisti e parrucchieri oltre il confine. Sono questi i tre punti principali chiariti dai sindaci del comprensorio ceramico che accompagneranno i cittadini per le prossime due settimane di zona arancione. Il primo punto ha un impatto di assoluta rilevanza. Le risposte arrivate dalle F.A.Q. ministeriali parlano chiaro: "Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti, laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita, oppure (qui il punto saliente, ndr) nel caso in cui un comune contiguo (limitrofi, attaccati, confinanti) presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze". L’ordinanza, trasportata sul nostro territorio, ha il chiaro obiettivo di consentire ai residenti delle frazioni (per esempio Bagno o Corticella) di poter scegliere liberamente il supermercato più vantaggioso, a patto che sia in un comune confinante. Ma non solo. Anche da Rubiera si potrà andare al ‘Grandemilia’ a Modena; così come da Castellarano a Sassuolo, a patto che sia comprovata la "convenienza economica".

Per farlo, specificano i sindaci, occorrerà l’autocertificazione che rechi l’esatta motivazione – come avviene per tutti gli spostamenti fuori Comune ora - oppure compilarla agli eventuali controlli. "Non è una regola automatica e non bisogna abusarne – ammonisce il primo cittadino di Rubiera, Emanuele Cavallaro -. Al di là delle regole, ricordiamoci sempre che essere in zona arancione vuol dire che la situazione non è bella". Naturalmente, portare la spesa a un famigliare in quarantena è sempre consentito.

Capitolo mercati. In accordo con la Provincia, i comuni del comprensorio hanno deciso di sospenderli (alimentari compresi) per questa settimana. L’ordinanza regionale (precedente alla zona arancione) vieta i mercati all’aperto, a meno di un piano di perimetrazione, con ingresso, uscita e relativi controlli per contingentare gli accessi. Così i sindaci si sono dati una settimana per valutare eventuali modifiche: se ci saranno le condizioni, la prossima settimana potranno riaprire.

Parrucchieri ed estetisti. Ultimo chiarimento, gli spostamenti fuori confine per i servizi alla persona. Per ora, conclude Cavallaro, "l’ordinanza regionale esclude eccezioni. Non significa che questo aspetto non possa cambiare nei prossimi giorni; a oggi però la multa la si rischia".

Stefano Chiossi