Stato di agitazione per la polizia del Tresinaro Secchia

Dura presa di posizione contro l'Unione Comuni dei sindacati di categoria

La centrale operativa della polizia Tresinaro Secchia

La centrale operativa della polizia Tresinaro Secchia

Reggio Emilia, 8 gennaio 2023 - Stato di agitazione proclamato dai sindacati di categoria Cse Flpl e Sulpl per la polizia locale Tresinaro Secchia, attiva nella zona reggiana delle Ceramiche. Un provvedimento “di fronte a mancanza di risposte concrete dei dirigenti della delegazione trattante” su temi emersi nei giorni scorsi come “mancati investimenti per quanto riguarda le indennità di servizio esterno degli agenti ai minimi contrattuali con gestione non condivisa delle altre indennità contrattuali quali ad esempio le indennità di funzione, la pensione integrativa e le polizze assicurative attribuibili col welfare aziendale per aver e le stesse tutele assicurative della altre forze di polizia”. “Prendiamo atto – dicono i sindacati dell’elenco della spesa che ha indicato la direttrice dell’Unione, Federica Manenti, e duole doverla smentire pubblicamente su diversi punti. Tutte le prossime assunzioni, ovvero quattro in mobilità e quattro per concorso, sono tutte dovute a sostituzioni di personale cessato o andato via in mobilità e non ad un reale incremento della pianta organica che è la stessa dalla formazione dell’Unione, se non calato. Al contrario, sono stati risparmiati ben 70.000 euro l’anno per i prossimi 3 anni per i cinque agenti stagionali che erano soliti essere assunti per i sei mesi estivi al fine di non far mancare il presidio sul territorio in estate nel momento delle ferie. Risparmi probabilmente indirizzati all’acquisto dei due nuovi veicoli Suzuki e delle nuove radio. La manutenzione straordinaria dei mezzi non si può certo considerarla un investimento, quando il parco auto dell’Unione conta veicoli dall’età media di 12 anni ed oltre 200.000 km alle spalle. Quanto alla dichiarazione della dirigente in cui ai " vigili" (definizione vetusta in disuso dal 1986) vengono destinati ben più della metà del salario accessorio complessivo annuo assegnato al Corpo di Polizia locale, pur rappresentando solo un terzo dei dipendenti dell’Unione. Stando agli atti pubblici in Unione ci sarebbero 110 dipendenti, di cui la polizia locale rappresenta 48 agenti, quasi la metà del personale, ben oltre un terzo indicato. Comunque tali risorse sono destinate a remunerare servizi effettuati in turno, la domenica, di sera, di notte e durante le feste. Con 40 gradi in estate e sotto zero in inverno, sotto il sole e sotto la pioggia. Specifichiamo anche l’unica proposta avanzata dal Sulpl che è stata parzialmente recepita: l’aumento dell’indennità di servizio esterno di ben 30 centesimi al giorno, ovvero quattro caffè al mese. Sarà ora il Prefetto di Reggio Emilia, nel tentativo obbligatorio di conciliazione, a verificare se è possibile trovare un accordo per scongiurare eventuali azioni di sciopero”.