"Un miracolo che non sia accaduta una strage"

Tecnici e vigili del fuoco tirano un sospiro di sollievo dopo l’esplosione in una palazzina dovuta ad una fuga di gas: 9 sfollati, casa inagibile

"Un miracolo che non  sia accaduta una strage"
"Un miracolo che non sia accaduta una strage"

"E’ un miracolo che nessuno si sia fatto del male.

Una simile esplosione sarebbe stata capace di provocare una strage".

Tecnici e vigili del fuoco sono concordi nel considerare i potenziali effetti di un simile scoppio, causato da una copiosa perdita di gas, avvenuto poco dopo le 21 dell’altra sera in una palazzina con quattro alloggi in via Carboni, nel centro della frazione di Villarotta di Luzzara, a pochi metri dall’incrocio semaforico.

Tre dei quattro appartamenti risultavano occupati, mentre l’altro sarebbe stato dato in affitto nei prossimi giorni.

L’esplosione, pur non provocando conseguenze fisiche alle persone, ha comunque danneggiato gravemente le strutture, tra cui una parete portante esterna, rivolta verso il cortile sul retro dell’edificio.

"Ho firmato la dichiarazioni di inabilità dell’immobile – conferma il sindaco Elisabetta Sottili, subito dopo il sopralluogo effettuato nella tarda serata di domenica a Villarotta – e ancora non è chiaro quando potranno essere conclusi i lavori necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza".

Nove le persone costrette a lasciare l’abitazione seriamente danneggiata dalla deflagrazione.

"Da subito abbiamo predisposto i locali della palestra comunale – aggiunge il sindaco – ma non ce n’è stato bisogno, visto che tutti hanno trovato ospitalità da amici o parenti. Sarà necessario verificare la situazione per il prossimo futuro, perché la palazzina dovrà essere interessata da lavori impegnativi, che non dureranno certo pochi giorni".

Inoltre – aggiunge il primo cittadino di Luzzara – cercheremo di fornire un supporto tecnico e informativo ai proprietari degli alloggi, che dovranno farsi carico delle spese per il ripristino dell’edificio".

L’altra sera a Villarotta sono arrivati i vigili del fuoco di Guastalla, carabinieri, volontari di Protezione civile, un tecnico di Ireti, oltre a un’ambulanza, per motivi precauzionali.

Sarebbe stata una fuga di gas, forse per una vistosa perdita da una valvola, a provocare lo scoppio, avvenuto quando il proprietario dell’abitazione, un sessantenne di origine straniera, era in un’altra stanza.

Questa la fortunata circostanza che gli ha permesso di non essere investito dall’onda d’urto e di salvarsi.

Il boato ha però messo in allarme anche gli altri residenti nell’edificio, tutti usciti dalle loro abitazioni.

"Ero sul divano – racconta uno dei residenti – quando ho avvertito un rumore sospetto. E la casa ha tremato. Ho pensato a una scossa di terremoto".

"Quando ho aperto la porta per uscire – fa notare – si è sentito l’odore di gas".