Unahotels, serata magica

Spinti da Hervey, i biancorossi battono la corazzata Virtus .

Unahotels, serata magica

Unahotels, serata magica

REGGIO EMILIA

72

VIRTUS BOLOGNA

66

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Weber 13 (6/13, 0/2), Galloway 13 (3/9, 2/5), Vitali 9 (1/1, 2/3), Hervey 24 (4/9, 4/9), Faye 3 (1/2); Smith 4 (2/3, 0/3), Grant, Uglietti (0/1), Atkins 6 (3/4), Chillo (0/2 da 3). N.e.: Camara, Cipolla. All.: Priftis.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Pajola 9 (0/3, 2/3), Lundberg 20 (1/2, 4/10), Cordinier 7 (1/3, 1/3), Shengelia 7 (2/5, 0/1), Dunston 1 (0/3); Polonara (0/2, 0/1), Lomazs 1 (0/1, 0/1), Zizic 3 (1/3), Mascolo (0/2 da 3), Hackett 6 (0/2, 1/3), Abass 12 (4/8 da 3). N.e.: Menalo. All.: Banchi.

Arbitri: Lo Guzzo, Paglialunga, Bettini. (17-16, 35-29; 49-53)

Note T.l.: Reg 8/10 Bol 20/29. Rimb.: Reg 37 (Hervey 12) Bol 41 (Dunston 13). Ass.: Reg 13 (Weber 6) Bol 13 (Pajola 3). Spettatori 4.530.

Impresa doveva essere e impresa è stata. Reggio torna a vincere il derby della via Emilia a distanza di quasi sei anni, chiude al sesto posto il girone d’andata e – ironia della sorte – incontrerà nuovamente la Virtus Bologna alle Final Eight di Coppa Italia. Ovviamente non il massimo della vita come avversario, ma ‘carpe diem’: intanto è giusto che i tifosi biancorossi si gustino una serata speciale.

Di quelle da mettere via e conservare nel cassetto dei ricordi più belli. Davanti a un PalaBigi pieno in ogni ordine di posto (4.530 spettatori) il palcoscenico se lo prende Kevin Hervey che mette in piedi la più classica delle vendette dell’ex.

L’ala tiratrice, in bianconero nel 2021-2022, parte a razzo con 13 punti nel primo quarto e poi segna gli ultimi otto della partita. Quelli che la decidono. Quelli più pesanti. E pensare che la Segafredo aveva ripreso completamente il controllo del match dopo essere stata sotto anche di 10 (42-32) all’inizio del terzo quarto. Il tutto grazie a un Lundberg ispiratissimo che, assieme a qualche fischiata dubbia, aveva propiziato un break di 21-7 (49-53 al 30’) che sembrava il presagio di una fuga del team guidato da Banchi.

E invece proprio sull’orlo del precipizio (51-56 al 31’), la squadra di Priftis è riuscita a tenere i nervi saldi e a stringere le maglie in difesa, spremendo tante cose buone anche dal ‘baby’ Faye e da Vitali, ‘gregari’ imprescindibili di una squadra con tante bocche da fuoco.

A 5’ 35’’ dal suono della sirena, come detto, è poi iniziato il Kevin Hervey show: due triple e 2/2 ai liberi. Una raffica per sopperire anche agli errori di Weber e Galloway che facevano a gara a stamparsi contro la difesa eretta da Dunston. Proprio in quei frangenti però dalla panchina sono arrivate le soluzioni tattiche giuste, compreso un Uglietti rispolverato ad hoc per difendere duro.

Il resto lo ha fatto il 5/24 da 2 della Virtus, ma molto del merito è della Unahotels che apre così il 2024 con una vittoria da incorniciare. E d’altronde se subisci 66 punti in 40 minuti anziché 70 in 20 com’era successo a Varese, le probabilità di portare a casa la partita si alzano parecchio…