Vandali devastano la motonave Stradivari

Vetri spaccati, estintori svuotati e divanetti gettati nel fiume. E il sindaco Benassi fa denuncia per altri episodi: "Scoperti gli autori, sono giovanissimi"

Vandali devastano la motonave Stradivari

La motonave Stradivari al porto di Boretto; a destra, uno dei vetri che i vandali hanno spaccato: imbarcazione messa a soqquadro

Non solo arredi e spazi pubblici. Anche aree private vengono prese di mira dai vandali. A farne le spese perfino la motonave Stradivari, ancorata al porto turistico di Boretto, dove l’altra notte qualcuno si è introdotto all’interno della imbarcazione da turismo per lasciare danni evidenti. "Volevo ringraziare i vandali – il messaggio diffuso da Giuliano Landini, storico capitano della Stradivari – che mi hanno sfondato i vetri della motonave, scaricato gli estintori a polvere, buttato nel fiume i divanetti in pelle e messo a soqquadro l’imbarcazione. Le forze dell’ordine stanno verificando i filmati delle telecamere sul parcheggio pubblico, attive nell’area del porto turistico fluviale di Boretto. Mi auguro che i responsabili vengano identificati". Nei giorni scorsi la Stradivari è stata impegnata in progetti turistici e ricreativi, in occasione del Veglione di San Silvestro, con cenone a bordo. Ma nei giorni successivi qualcuno ha decido di compiere dei vandalismi, così come era capitato di recente anche in varie zone del paese della Bassa. Come dimostrano le denunce che il sindaco Matteo Benassi ha depositato alla locale caserma dei carabinieri. "Abbiamo formalizzato le denunce – conferma il primo cittadino – e individuato buona parte dei responsabili degli atti di microcriminalità e vandalismo avvenuti in questi giorni. L’aspetto negativo? Sono giovanissimi. E questo deve fare riflettere tutta la comunità". In questi stessi giorni – come anticipato dal Carlino – anche il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini, ha presentato denuncia per il vandalismo a danno di alcune targhette decorative che la Pro loco, grazie a fondi messi a disposizione dai cittadini per favorire la valorizzazione del centro storico, ricordavano i luoghi storici del borgo. Non si è trattato di un gesto a scopo di furto, quanto di vandalismo, con una trentina di formelle andate distrutte o sparite, su un totale di settanta che erano state affisse tra piazza Bentivoglio e strade limitrofe. Ora sono in corso le indagini per risalire ai responsabili.

Antonio Lecci