Venti spettacoli per il compleanno del Bismantova

Mareggini: "I consulenti de I Teatri ci diedero 3 anni di vita, siamo diventati un crocevia culturale"

Venti spettacoli per il compleanno del Bismantova
Venti spettacoli per il compleanno del Bismantova

Compie 20 anni il nuovo Teatro Bismantova, inaugurato tra febbraio e marzo del 2004 dopo una lunga e complessa riqualificazione. La proprietà tornò pubblica, il teatro recuperò così il proprio ruolo storico che aveva fin dall’origine (fondato agli inizi del ‘900), con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento quale "casa" della cultura della montagna. Sono passati 20 anni, un traguardo importante che verrà celebrato con un cartellone intitolato "E20", che inizia nel prossimo weekend per poi proseguire nei prossimi mesi fino ad arrivare a completamento programma con la realizzazione dei 20 eventi. Il vicesindaco e assessore alla cultura Emanuele Ferrari afferma: "Venti anni di teatro vogliamo pensarli come una rassegna di feste. Il luogo è ovviamente uno solo. I protagonisti saranno di volta in volta diversi. Vogliamo raccontare una storia per certi versi incredibile (ci avevano detto: "se va bene tirate avanti 3 anni"), insieme a tanti artisti e amici che ci hanno accompagnato e sostenuto in questi 4 lustri. Anzi vogliamo fare anche una chiamata per i prossimi mesi: chi vuole proporre un evento e mettersi in gioco per realizzarlo con noi, troverà ascolto e ospitalità. Lo spirito creativo che ha sempre animato la direzione artistica, tecnica e amministrativa del teatro è quello di "mettere le cose e le persone in contatto".

Aggiunge il direttore artistico del Teatro Bismantova, Giovanni Mareggini: "Quando aprimmo, i consulenti de I Teatri di Reggio ci dissero davvero che probabilmente dopo 3 anni avremmo vissuto grosse difficoltà. Le difficoltà le abbiamo avute, ma più di recente. Ad esempio con il periodo del Covid, in cui abbiamo dovuto inventarci qualche modo per tenere vicini i nostri spettatori, poi gli alti e bassi del cinema a livello nazionale. Ma se pensiamo alle facce, ai suoni, alla musica, agli attori e agli stimoli che si sono succeduti in circa 500-600 spettacoli, che sono solo quelli organizzati direttamente da noi in questi anni, a cui si aggiungono centinaia di eventi ospitati, dobbiamo dire che il Bismantova è diventato il crocevia del pensiero e della creatività della montagna, sempre aperto al dialogo con realtà nazionali e internazionali. Un pensiero e un ringraziamento a chi lavora in teatro fin dal primo giorno, a chi è passato, a chi è qui sempre e a chi continuerà ad esserci".

Primo appuntamento venerdì (ingresso gratuito): alle 20.30 ’Il diario della gratitudine, la vita di Shih Shenketih’, di Hamid Barole Abdu, scrittore e poeta eritreo. Alle 22 seguirà ’Nebrask(r)a: lettere scritte e mai spedite, un morto schiantato sotto casa, musiche e misteri’, recital con lo scrittore ligonchioese Silvano Scaruffi accompagnato da Nicola Bonacini al contrabbasso elettrico.

Settimo Baisi