Dopo 31 anni godiamoci il derby di B. La Reggiana vuol battere pure la jella. Modena, talento e grandi ambizioni

Assenze pesanti tra i granata (Gondo, Cigarini e Kabashi), con Romagna e Pettinari recuperati in extremis. Nesta punta sulla fantasia di Portanova, mentre Bianco sa che l’ex Tremolada può far male in ogni istante. .

La Reggiana vuol battere pure la jella. Modena, talento e grandi ambizioni
La Reggiana vuol battere pure la jella. Modena, talento e grandi ambizioni

I derby non si giocano, si vincono. Questo recita un vecchio ‘proverbio’ del calcio che ha comunque le sue valide eccezioni. Oggi al ‘Braglia’, per esempio, andrebbe benissimo anche un pareggio. Perché la Reggiana arriva a sfidare i cugini oltre Secchia con assenze pesanti. Niente Cigarini, Kabashi, Gondo e Pajac e i recuperi dell’ultima ora (Pettinari e Romagna) hanno entrambi l’etichetta ‘maneggiare con cura’. Tecnica, carisma, esperienza e condizione atletica non s’improvvisano. Ovvio, parliamo di una partita che sfugge alle logiche abituali, ma il Modena è una squadra forte e che farà i playoff da una posizione di rilievo, cullando il sogno di arrivare fino in fondo. In estate Paolo Bianco ha sostituito Tesser e ha dato una nuova impronta alla squadra, col vantaggio però di poter lavorare con una spina dorsale già robusta. Dal mercato è arrivato Palumbo, uno dei migliori centrocampisti della categoria, è rientrato il difensore Zaro (tra i più impattanti nella ‘favola’ Sudtirol) e dalla Serie C il ds Vaira ha ‘ripescato’ Manconi. Un talento speciale che ha finalmente trovato continuità ed è maturato rispetto ai tempi in cui era uno dei ‘Randagios’ del ‘Sali e Tabacchi’ assieme a Lafuente, Mogos e compagnia. Tre titolari che affiancano giocatori di categoria superiore come Tremolada e Falcinelli. Insomma, non è in queste partite che i granata hanno il dovere di fare bottino pieno. I rimpianti semmai sono nel recente passato: nella gara con l’Ascoli soprattutto, ma andando a ritroso troviamo anche Lecco e Bari. Senza ‘scomodare’ Ternana e Cosenza, trasferte in cui praticamente non si sono presentati in campo. Nesta non firmerebbe per il pareggio e ha un coraggio che gli fa onore e che ricalca anche lo spirito degli oltre duemila reggiani che saranno sugli spalti e pretendono una prestazione gagliarda. In porta ci sarà Bardi, in difesa la novità sarà il rientro di Sampirisi (ultimo spezzone il 5 novembre col Lecco) mentre in mezzo al campo Crnigoj e Bianco dovrebbero dividersi i compiti di regia, con Portanova che avrà licenza di inventare sfruttando il suo talento. La ‘sorpresa’ potrebbe essere Melegoni al posto Girma, assolutamente impalpabile nelle ultime gare. Il peso dell’attacco sarà invece tutto sulle spalle di Varela che dovrà allungare la squadra e aprire varchi per gli inserimenti dei compagni. Modena-Reggiana, in Serie B, non si vedeva da oltre 30 anni. Era l’11 ottobre 1992 e finì 1 a 1, con Sacchetti che pareggiò a pochi istanti dal novantesimo il gol di Provitali. Se si ripetesse una dinamica simile non sarebbe affatto male...

Francesco Pioppi

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