Giù la testa davanti ai canarini: derby-flop. La classifica adesso comincia a far paura

Al ’Braglia’ Modena in gol dopo 38 secondi. È il preludio a un pessimo primo tempo. Nella ripresa Antiste pareggia, ma è un fuoco di paglia

Giù la testa davanti ai canarini: derby-flop. La classifica adesso comincia a far paura
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MODENA

2

REGGIANA

1

MODENA (3-4-1-2): Seculin; Ponsi, Pergreffi, Zaro, Cotali; Magnino, Palumbo, Duca (dal 44’s.t. Mantovani); Tremolada (dal 19’ st Bozhanaj); Manconi (dal 47’ st Oukhadda), Falcinelli. A disp: Gagno, Vandelli, Guiebre, Bonfanti, Gargiulo, Giovannini, Battistella, Vukusic, Waibl, Mondele. All.: P.Bianco

REGGIANA (4-3-1-2): Bardi; Sampirisi (dal 45’ st Fiamozzi), Rozzio, Marcandalli, Pieragnolo; Portanova (dal 37’ st Lanini), Da Riva (dal 1’st Crnigoj), Bianco (dal 15’s.t. Varela); Melegoni, Girma (dal 26’ st Varela); Antiste (dal 45’ st Pettinari). A disp.: Sposito, Satalino, Shaibu, Libutti, Romagna, Nardi, Szyminski. All.: Nesta

Arbitro: Abisso di Palermo (Rossi-Vecchi) IV ufficiale: Arena; VarAvar: Miele, Chiffi

Reti: Manconi al 1’ p.t., Antiste al 5’ s.t., Bozhanaj al 25’ s.t.

Note: ammoniti Pergreffi, Bianco, Crnigoj, Girma, Bozhanaj, Melegoni. Espulso Pieragnolo. Angoli: 6-6. Recuperi: 2’ e 5’. Spettatori 13.878 (di cui circa 2500 ospiti).

Codice giallo canarino. A furia di giocare a viso aperto la Reggiana finirà al pronto soccorso. Resta solo da capire la prognosi, sperando poi che il medico indovini la cura e che il mercato di gennaio faccia il resto.

Non si tratta di essere catastrofisti, ma di guardare in faccia la realtà. Ci può stare che una neopromossa esca dal ‘Braglia’ con una sconfitta sulle spalle, ma non in questo modo. Non prendendo un gol dopo 38 secondi a difesa (apparentemente) schierata, sintomo di una fragilità disarmante. Una coltellata a freddo è normale che poi ti condizioni il resto della gara. Infatti il primo tempo è stato tutto del Modena e l’ex Manconi, dopo la bella rasoiata del vantaggio, ha chiamato Bardi agli straordinari un paio di volte e alla festa stava per aggiungersi anche Falcinelli, pure lui murato dal portiere granata. A proposito, ma com’è possibile che la Reggiana abbia già incassato 19 gol nonostante tutti i miracoli dell’ex Bologna? Houston, abbiamo un problema.

Nesta parla di giovani alle prime armi e invoca il ritorno dei ‘vecchi’, ma è proprio grazie ai ragazzini come Bianco, Pieragnolo e Antiste che ieri i granata sono tornati in partita all’inizio del secondo tempo. È vero, le assenze di Cigarini, Kabashi e Gondo si sono fatte sentire, ma qui si parla di temperamento, di concentrazione e di una squadra che – tolto il derby col Parma – non sembra mai pronta a dare battaglia pur avendone le potenzialità. Il bel colpo di testa con cui Antiste ha siglato il pari doveva essere l’inizio di una partita diversa e invece, dopo un paio di arrembaggi, la Reggiana è ricaduta negli stessi errori. Un po’ di possesso palla (sterile) e poi la prodezza di Bonzhanaj con un destro all’incrocio da trenta metri. Non un tiro fortunoso, ma la sintesi pirotecnica di una squadra che in campo sa sempre cosa fare e a chi appoggiarsi. A 11 minuti dalla fine un miracolo di Seculin ha impedito a Sampirisi di siglare il 2 a 2 sugli sviluppi di un angolo e ha di fatto mandato i titoli di coda sul derby. A recupero scaduto è arrivata anche l’ingenua espulsione di Pieragnolo per un fallo su Ponsi lanciato verso il tris. Il laterale sinistro salterà quindi la delicata sfida con il Brescia di domenica prossima. La classifica comincia a far paura.

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