Banca Valconca, i soci dicono sì alla fusione

Il matrimonio con Cherry passa con il 96% dei voti favorevoli. I commissari: "L’integrazione avrà effetti positivi per azionisti e clienti"

Banca Valconca, i soci dicono sì alla fusione
Banca Valconca, i soci dicono sì alla fusione

Il matrimonio tra Banca Popolare Valconca e Cherry Bank è cosa (quasi) fatta. Dall’assemblea straordinaria dei soci della’istituto di credito con sede a Morciano, presieduta dai commissari straordinari Francesco Fioretto e Livia Casale, è arrivato un vero e proprio plebiscito di consensi: il progetto di fusione per incorporazione in Cherry Bank è stato approvato con il 96% dei voti favorevoli. Manca un ultimo passaggio perché il progetto si concretizzi. Domani si riuniranno in assemblea anche i soci della banca veneta: in caso di via libera da parte di questi ultimi, allora il matrimonio sarà davvero cosa fatta e dal 2024 Popolare Valconca e Cherry Bank cammineranno unite. Una svolta dopo la bocciatura un anno fa di un altro progetto di fusione, quello con Blu Banca, prima del commissariamento.

La Popolare Valconca manterrà i tratti distintivi di realtà a vocazione territoriale, continuando a operare con il proprio marchio. "Siamo molto soddisfatti – ammettono i commissari Casale e Fioretto – per questo importante traguardo che, in attesa dell’assemblea dei soci di Cherry Bank, segna un passo fondamentale per la mission strategica che ci è stata affidata dalla Banca d’Italia un anno fa e che abbiamo portato avanti anche grazie al sostegno dei soci, dei clienti della banca e di tutto il personale. Siamo convinti che la fusione con Cherry avrà effetti positivi per gli azionisti, i clienti, il personale e per il territorio in cui la Banca Valconca opera".

Soddisfatto anche Giovanni Bossi, ceo di Cherry Bank. "Accogliamo con entusiasmo – dice – l’esito positivo della votazione da parte dell’assemblea di Banca Popolare Valconca. La fiducia manifestata dai soci nel sostenere la proposta che abbiamo presentato rafforza la nostra determinazione nel perseguire l’obiettivo di generare valore per tutti gli azionisti coinvolti. Ottenuto il via libera da parte dell’assemblea di Cherry Bank, ci metteremo immediatamente al lavoro in stretta collaborazione con i nostri nuovi colleghi, con l’obiettivo di costruire una squadra forte e coesa. Vogliamo contribuire al successo della nuova entità risultante dalla fusione, integrandoci con i territori ed offrendo soluzioni di eccellenza ai clienti esistenti e a quelli nuovi". Sulla fusione interviene anche la segretaria provinciale della Fabi, la Federazione dei bancari, Maria Cristina Magnani: "Ci auguriamo che si avii un nuovo percorso di stabilità per i dipendenti ed il territorio. Sono state date molte rassicurazioni verbali sul mantenimento delle condizioni dei lavoratori e ci aspettiamo la concreta disponibilità a tradurle rapidamente in accordi scritti".