Bufera sulla gita scolastica : "In Senato solo gli alunni migliori"

Posti contati per visitare i palazzi della politica. Ma alcuni genitori protestano: "Criterio da rivedere"

Bufera sulla gita scolastica : "In Senato solo gli alunni migliori"

Gita a rischio per i ragazzi di alcune classi delle medie di Novafeltria che a maggio dovrebbero visitare i palazzi della politica durante una trasferta a Roma Le proteste dei genitori

È bufera sul viaggio di istruzione a Roma di un gruppo di studenti di una scuola dell’entroterra. Soltanto alcuni alunni potranno assistere a una seduta del Senato e visitare la Camera, il palazzo dell’Aeronautica e il ministero degli Esteri. A organizzare la gita è Filomena Di Rella, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo statale Angelo Batelli di Novafeltria. Ma la proposta di limitare il numero dei ragazzi ha indispettito una madre che ha chiesto chiarimenti sui criteri usati per attribuire il merito ai ragazzi e quindi la possibilità di partecipare alla gita. Nello specifico, stando a quanto spiegato nei consigli di classe, ad essere valutati saranno il comportamento tenuto nei tre anni di scuola, le valutazioni del primo quadrimestre in pagella, l’andamento scolastico, la maturità, la collaborazione all’interno della classe, l’ascolto, l’interesse dei ragazzi su tematiche riguardanti la materia di storia, le istituzioni e l’educazione civica.

"Alla seduta in Senato più di 34 persone non possono entrare, ma abbiamo sei classi e non riesco a portare tutti i 150 alunni", spiega la dirigente della scuola media. "Ho proposto il criterio del merito, perché proprio il ministero dell’Istruzione e del Merito ci ha sollecitato inviando linee guida per sostenere iniziative meritocratiche. La pratica per la gita – assicura la Di Rella – è in via di definizione, non ci sono state ancora circolari, ma i genitori sono stati informati durante i consigli di classe. Dopo Pasqua li convocherò, non voglio che ci sia scontento e se serve posso annullarla. Cercherò di accontentare tutti, valuteremo insieme se ci sono dei profili di discussione per estendere la partecipazione ad altri alunni".

Da quel che si è saputo anche gli alunni non selezionati parteciperanno comunque alla gita a Roma ma senza visitare i palazzi istituzionali. Dalle chat intercorse tra alcuni genitori trapela lo scontento. Alcuni di loro di dicono dispiaciuti perché "anche i loro figli avrebbero voluto partecipare". "Sono indignata – spiega una madre – si parla tanto di inclusione, ma questa selezione arriva proprio dalla scuola. Ministero del Merito, il nome va bene, ma qui qualcuno non si merita di andare in gita". "C’è una ragazza che ha l’insegnante di sostegno e ci è rimasta male, i docenti le hanno detto: ‘non ti preoccupare non è una vera gita’", è quanto si legge nelle chat.

Intanto c’è chi sta pensando di spedire una lettera alla scuola per capire quali sono i criteri utilizzati per scegliere i ragazzi destinati a varcare il potone dei Palazzi.

Andrea G. Cammarata