Centrodestra, i partiti al timone: "Scegliamo noi i candidati sindaci"

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia rinforzano l’alleanza in vista delle elezioni amministrative del 2024

Centrodestra, i partiti al timone: "Scegliamo noi i candidati sindaci"
Centrodestra, i partiti al timone: "Scegliamo noi i candidati sindaci"

di Giuseppe Catapano

"Uniti si vince, i candidati sindaci saranno scelti dai partiti". Il concetto era già stato espresso chiaramente, ora Elena Raffaelli, Antonio Barboni e Filippo Zilli lo ribadiscono per sgomberare il campo dai dubbi (e per tenere a bada le ‘spinte’ civiche delle ultime ore). Già, perché il centrodestra si sta organizzando per le elezioni amministrative del 2024 – in provincia di Rimini si voterà in 16 comuni, 17 se il Consiglio di Stato non ribalterà la sentenza del Tar sul voto del 2022 a Riccione – e la strategia è ben definita. I vertici riminesi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia avevano già messo le cose in chiaro lo scorso luglio: "Correremo uniti in tutti i comuni". Dopo l’ultimo incontro, l’unità d’intenti ne esce rafforzata. "Ribadiamo – dicono Raffaelli, Barboni e Zilli – la centralità dei partiti nella scelta dei candidati: una grande responsabilità che deve essere assunta tenendo conto di un ventaglio di fattori che riguardano diversi aspetti e che devono partire dal ‘basso’, ovvero dalle sezioni locali per poi passare al vaglio dei vertici provinciali". Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno "dato ripetutamente la disponibilità a un confronto propositivo con tutte le realtà civiche". Ora ribadiscono "con forza" che tale disponibilità c’è, "tuttavia crediamo anche che certe fughe in avanti possano essere controproducenti anche dal punto di vista dell’opinione pubblica che potrebbe rimanere disorientata". In quest’ottica va letto il ‘caso’ Santarcangelo, con alcuni esponenti della Lega che hanno rilanciato l’alleanza con Domenico Samorani generando non pochi malumori all’interno del centrodestra.

Discorso a parte per Riccione, ‘sospesa’ nell’attesa della sentenza del Consiglio di Stato. Partiti e civiche – o meglio civica, visto che le tre liste si sono riunite in un’unica forza guidata da Fabrizio Pullè – dialogano aspettando di sapere se a giugno si tornerà a votare. Poi, eventualmente, bisognerà trovare la quadra sulla scelta del candidato. Dubbi non ce ne sono a Bellaria: il centrodestra punta al bis di Filippo Giorgetti, nonostante negli ultimi giorni si sia materializzata l’ipotesi di una nuova discesa in campo di Enzo Ceccarelli a sostegno di un candidato giovane per sfidare lo stesso Giorgetti. "Noi – puntualizzano Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – puntiamo anche alla riconferma delle amministrazioni a guida centrodestra o alternative alla sinistra che in questi anni hanno dato prova di grande capacità di ascolto e amministrativa. Lo ribadiamo: quando corriamo compatti e uniti vinciamo, l’alternativa alla sinistra c’è ed è sempre più forte".