Coronavirus Rimini, test del sangue. "Il 15% scopre di essere contagiato"

Centinaia di riminesi hanno prenotato il test ematico: così vengono scoperti i pazienti asintomatici

Coronavirus, test sierologici (Dire)

(DIRE) Napoli, 1 apr. - "Sono contentissima per me, ma ancora di piu' per la mia famiglia. Non vedo mia madre e mio padre da un mese, quando torno a casa non posso toccare nessuno. Adesso ho voglia di abbracciare tutti i miei familiari". Un'infermiera dell'ospedale Cardarelli di Napoli ha appena appreso l'esito del test rapido per il coronavirus: "negativo", ci comunica in lacrime. La donna e' una dei tanti operatori del Cardarelli che da oggi, come ha potuto documentare l'agenzia Dire nella Uoc di medicina trasfusionale del nosocomio, ha potuto sottoporsi al test che in soli dieci minuti identifica precocemente l'infezione da Covid-19. "Tramite una procedura molto rapida - spiega Michele Vacca, direttore del centro trasfusionale del Cardarelli e del centro regionale sangue della Campania - questo test rileva la presenza di anticorpi contro il Covid di tipo IgG o IgM o entrambe le tipologie. E' uno screening sierologico, ha, quindi, profili di alta sensibilita' e di discreta specificita'". Questo vuol dire che il risultato negativo della presenza di questi anticorpi comporta una "negativita' al 100 0ell'operatore. E' un test molto importante per avere uno screening di massa perche' l'esito negativo del test e' una negativita' certa al nuovo coronavirus". Stamattina, nella prima giornata in cui medici, infermieri ed operatori del Cardarelli si sono sottoposti al test rapido, lo screening ha interessato circa cento unita' di personale. "Abbiamo rilevato tre positivita' - spiega Vacca - ma solo agli anticorpi di tipo IgG. Questo significa che, teoricamente, sono operatori che hanno gia' avuto una infezione, probabilmente superata. Ma il test ha un'efficacia sicura solo rispetto all'esito negativo. Per i tre positivi, infatti, e' stato gia' eseguito il tampone e ricevera' l'esito dall'ospedale Cotugno entro due o tre giorni". L'importanza di questi test rapidi acquistati dalla Regione Campania e a cui si sottoporranno tutti gli operatori sanitari e, solo in una fase successiva, i pazienti sospetti casi Covid, e' proprio quella di rilevare con certezza la negativita' al coronavirus del personale sanitario. "Con questo screening - dice il direttore del centro sangue regionale - diamo serenita' agli operatori, che possono tornare alle loro attivita' con tranquillita'. Parliamo, ad esempio, di persone che in questo momento non vedono familiari o amici, che sono in isolamento, che stanno a contatto con i pazienti. Gia' stamattina questa rinnovata serenita' l'abbiamo letta nei loro occhi". A tutto il personale sara' fatto un secondo screening sempre con i test rapidi per accertare, anche in una seconda fase, la negativita' al Covid-19. "Sono entrata in contatto con un collega risultato positivo al tampone - dice un'altra infermiera dopo aver ricevuto l'esito negativo del tampone - e questo ha destato molta preoccupazione in molti colleghi". "Noi operatori - racconta una dottoressa del team della Uoc di medicina trasfusionale che si e' sottoposta al test - ci siamo autoisolati. Io vivo a casa con mio figlio e devo mantenere le distanze di sicurezza ogni giorno. E' una marcia in piu' per tutti noi". (Nac/ Dire) 14:03 01-04-20

Rimini, 14 aprile 2020 - Lo stanno facendo, già da un decina di giorni, medici e infermieri degli ospedali del Riminese. E’ il test ematico che, attraverso un semplice prelievo di sangue, permette di scoprire se c’è stato contatto con il virus e rileva, nel caso, la presenza degli anticorpi. Un esame che si sta rivelando molto utile per scovare gli asintomatici, e che presto sarà disponibile non solo per il personale socio-sanitario.

Tutti i riminesi potranno farlo in alcuni poliambulatori privati, che hanno già acquistato lo stesso test a cui si è affidata l’Ausl Romagna. Ma a Santarcangelo, all’ambulatorio Rimedical, il test del sangue è disponibile già da qualche giorno. La struttura ne ha acquistati 500, e le prenotazioni per sottoporsi all’esame sono state centinaia.  

I primi risultati, come ammettono Sonia Ciampa, la direttrice sanitaria dell’ambulatorio, e Assunta Aversa, responsabile del punto prelievi, sono "sorprendenti. Confermano quanto il virus stia circolando e soprattutto il fatto che molti siano malati senza saperlo".  

I numeri parlano da soli. "Sulle circa 150 persone che hanno effettuato il test finora, 20 sono risultate positive". Il test permetanti te di rilevare sia la presenza di corpi, nel caso il virus sia già stato debellato, sia se l’infezione è ancora in corso. "Nella maggior parte dei test che hanno dato esito positivo – spiega la Aversa – l’infezione è ancora in corso. Per questi casi abbiamo prontamente fatto la segnalazione all’Ausl, mentre i pazienti hanno subito contattato il loro medico di base".  

Chi ha fatto il test del sangue aveva il sospetto di essere contagiato? "Per molti è stata una sorpresa, anche perché non avevano mostrato fin qui particolari sintomi. Qualcuno ha accusato febbre lieve, in altri il virus si era manifestato con una ridotta percezione di gusto e olfatto, ma non avevano collegato questa alterazione alla malattia". Chi è risultato positivo e con l’infezione ancora in corso ora dovrà fare necessariamente il tampone? "Sono i medici a decidere le misure di isolamento domiciliare e a valutare se richiedere subito o meno la prova del tampone all’Ausl. Uno dei pazienti che è venuto da noi avrebbe dovuto fare il tampone a giorni, perché il suo vicino di casa si è ammalato. Ha voluto sottoporsi al test del sangue comunque, perché voleva sapere se era rimasto contagiato o meno". Tanti continuano ancora a chiamare per fare il test? "Le richieste sono numerose, anche perché siamo stati tra i primi nel Riminese a offrire questa possibilità. Abbiamo avuto pazienti non solo di Santarcangelo, ma anche di Rimini, Cesenatico e altri comuni vicini. I test ematici saranno sempre più diffusi, visto che dovremo convivere con il virus ancora per un po’ di mesi".