Covid, non è ancora finita: scoppia focolaio in ospedale a Riccione

Un paziente ricoverato al ‘Ceccarini’ di Riccione ha contagiato altre cinque persone. Angelini (Ausl): "C’è un balzo di casi, normale dopo un’estate di viaggi e assembramenti"

Riccione (Rimini), 28 agosto 2023 - A volte ritornano. A dirla tutta, già un anno fa - quando era più di un sussurro il sentore che dopo oltre due anni di clausura sanitaria avessimo davvero voltato pagina - avevamo la consapevolezza che del Covid non ce ne saremmo mai liberati davvero. E adesso, sull’onda dell’ultimo mese dell’estate, eccolo lì il virus che ha sconvolto le nostre vite per tre anni che torna a fare capolino nei numeri dei test campionati negli ospedali. In un ospedale, per la precisione quello di Riccione, dove nei giorni scorsi si è sviluppato un piccolo ‘cluster’ - altra parola estinta dal vocabolario quotidiano da mesi - di contagi.

Tampone Covid
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"Si tratta del risultato di un tracciamento eseguito una volta emerso un caso al ‘Ceccarini’ - spiega Raffaella Angelini, direttrice del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl Romagna -. Il paziente era entrato in ospedale per altri motivi, pur presentando una sintomatologia riconducibile al Covid. Così lo abbiamo tamponato e con lui i contatti stretti avuti in struttura e sono emersi altri cinque casi".

Perché se nella vita di tutti i giorni i test Covid sono ormai nient’altro che scatole impolverate sugli scaffali delle farmacie, negli ospedali "il tamponamento continua eccome - assicura Angelini -. Non c’è più un periodo di isolamento previsto e sono cadute tutte le abitudini di distanziamento o mascherine per prevenire il contagio, perciò è normale che per una malattia come questa, di cui non ci libereremo mai, si assista di nuovo a un balzo in alto".

E il balzo, anche sul territorio "c’è eccome". A pesare c’è un’estate di viaggi e di assembramenti senza cautele sanitarie "e in prospettiva il ritorno in classe che necessariamente provocherà un ulteriore aumento dei contagi, sulla scorta di quanto stiamo rilevando già adesso e che, storicamente, abbiamo potuto notare ad ogni ondata in questo periodo - continua la dirigente Ausl -. Per questo in un contesto di ritrovata normalità, non dobbiamo abbassare troppo la guardia".

Importante insomma è che quelle fasce di popolazione più esposte a rischi sanitari connessi al contagio da Covid "si vaccinino nel corso della prossima campagna influenzale - conclude Angelini -. Una prassi che dovrebbe diventare abituale per gli over65 considerando che il Covid resterà con noi, seppure con conseguenze più ridotte rispetto al passato".