Incubo alla rotonda, ‘dimentica’ la freccia: "Aggredita da un uomo con calci e pugni"

L’episodio martedì sera in via Macanno: dopo la lite per una manovra ha bloccato la macchina della ragazza e si è scagliato contro di lei "Sembrava un pazzo, mi sono chiusa in auto per evitare il peggio"

Sull’aggressione indagano i carabinieri

Sull’aggressione indagano i carabinieri

Rimini, 14 dicembre 2023 – È sceso dall’auto e l’ha aggredita solo perché avrebbe dimenticato di mettere la freccia. "Ho avuto paura che mi facesse male, lui era come impazzito", racconta Diana, dopo quanto le è accaduto martedì sera. Vittima di una banale lite stradale che si è trasformata nell’ennesima aggressione. Propro com’era capitato, un mese e mezzo fa sul lungomare di Viserba, all’ex campionessa di pattinaggio Sara Venerucci.

Diana, 28 anni, è ancora sconvolta mentre ripercorre l’episodio, avvenuto nella zona di via Macanno. "Erano le 20 e 20 circa. Io venivo dalla zona del Colosseo e andavo verso il centro. Già mentre percorrevo il sottopasso (quello di via Rodriguez, che passa sotto la Statale 16) mi ero accorta di quest’uomo al volante di una Renault Clio che mi stava molto attaccato, come se volesse superarmi".

Quando ha imboccato la rotonda che si trova vicino all’Inps, Diana ha svoltato a sinistra. "Ero ancora dentro la rotonda, quando quello al volante della Clio mi ha superato a sinistra salendo sul cordolo, poi mi ha tagliato la strada e mi ha bloccato". Dalla vettura è sceso "un uomo piuttosto magro, non molto alto, con il cappellino in testa e la sciarpa sulla bocca. Urlava come un pazzo dicendo che non avevo messo la freccia". Diana è rimasta chiusa in auto, ma ha tirato fuori il telefono per filmarlo. È stato a quel punto che la rabbia dell’uomo è esplosa. "Ha tentato di sfondare il finestrino della mia macchina colpendolo ripetutamente a pugni, poi ha dato diversi calci al paraurti e alle ruote ed è scappato".

Una scena da incubo, che è durata pochi secondi. "Ma non ero sola in quel momento. Altri automobilisti hanno visto, una donna ha assistito alla scena per intero e quando ha visto che l’uomo è scappato è ripartita". Diana è riuscita a prendere il numero di targa dell’auto dell’aggressore, e ha chiamato i carabinieri fornendo i dati. Ora cerca testimoni ed è intenzionata a presentare una denuncia. Diana non è riuscita a vederlo in faccia, perché aveva parte del volto travisata dalla sciarpa. "Parlava bene in italiano, sembrava giovane, ma non soo riuscita a vederlo in faccia" Per fortuna la sua auto, una Fiat Cubo, "non sembra aver riportato danni particolari. Sono sconvolta per quanto accaduto. Non mi era mai capitata una cosa del genere".