Il concerto di Biagio Antonacci è costato 332mila euro

Il concerto di Biagio Antonacci a Rimini ha riportato la grande musica in piazzale Fellini, attirando migliaia di fan. Il Comune ha stanziato un budget importante, con sponsorizzazioni che hanno contribuito a coprire i costi. Una scommessa vinta per una serata di grande successo.

Il concerto di Biagio Antonacci è costato 332mila euro

Biagio Antonacci sul palco di piazzale Fellini durante il concerto della serata di Capodanno foto Petrangeli

Il Capodanno di Rimini è stato, a detta di tanti, un grande successo. Una festa con eventi che hanno animato e riempito il centro storico e anche Marina centro, grazie al concertone di Biagio Antonacci in piazzale Fellini. Lo show di Antonacci ha colmato un ’vuoto’ che andava avanti da quattro anni. L’ultimo concerto in piazzale Fellini a Capodanno era stato quello di Coez, il 31 dicembre 2019. Da allora, prima per le restrizioni della pandemia e poi per le scelte fatte da Palazzo Garampi, non c’era stato più nulla.

Il concerto di Biagio Antonacci ha riportato la grande musica in piazzale Fellini, attirando migliaia di fan. Una scommessa vinta. Un evento per il quale il Comune di Rimini ha stanziato un budget importante, come si evince dalla delibera (pubblicata l’altro ieri) sulla spesa sostenuta per il concerto. A organizzare la serata con Antonacci è stato Willie Sintucci della Pulp, società riminese che organizza da tanti anni concerti, non soltanto in tutta la Romagna, ma anche a Pesaro e in altre città. Il concerto in piazzale Fellini è costato complessivamente, 332mila euro: 198mila euro la spesa per la parte artistica (il cachet di Antonacci e dei musicisti), il resto per gli allestimenti.

Il Comune si è fatto carico di gran parte dei costi. Non sono mancate però le sponsorizzazioni, che hanno consentito così a Palazzo Garampi di ricevere quasi 42mila euro per l’evento. Nel dettaglio, il gruppo Hera ha dato un contributo pari a 30.500 euro, mentre le altre due sponsorizzazioni per il concerto di Biagio Antonacci sono arrivate dalla Marr e dalla Confindustria.