La coda dell’estate Stagione agli sgoccioli "La metà degli hotel chiude il 10 settembre"

Nessun tempo supplementare per circa 400 strutture ricettive "Bene la seconda parte di agosto, ma recuperare non sarà facile".

La coda dell’estate  Stagione agli sgoccioli  "La metà degli hotel  chiude il 10 settembre"
La coda dell’estate Stagione agli sgoccioli "La metà degli hotel chiude il 10 settembre"

Game over il 10 settembre per quasi metà degli alberghi della riviera. "A Rimini entro la prima decade chiuderà i battenti circa il 50 per cento delle strutture ricettive stagionali – spiega la presidente dell’Associazione albergatori, Patrizia Rinaldis –, qualcosa come 400 alberghi. Altri andranno avanti per una settimana, fino al 17, e una parte minore fino al 24". "Molti alberghi chiuderanno intorno al 10 settembr, – fanno eco dall’associazione Riviera Sicura –. Ci sono tanti operatori che si sforzano di tenere aperte le proprie strutture sperando di recuperare almeno in parte quanto è stato perduto nei mesi di maggio e giugno, dopo le disdette piovute a raffica a causa dei timori legati all’alluvione in Romagna. Se il meteo si mantiene buono, dopo la pausa annunciata per questi giorni, ci potrebbe essere un positivo riscontro. Anche se ovviamente i fatturati di settembre non consentono di recuperare gli utili perduti nel mese di luglio, che è stato piuttosto fiacco".

"Circa la metà degli alberghi, almeno quelli stagionali, fermerà l’attività intorno al 10 settembre, ma molte strutture ricettive resteranno aperte fino al 17 settembre – afferma il presidente di Promozione alberghiera, Antonio Carasso –, ma c’è anche chi andrà ancora più avanti. Cosa che invito a fare più colleghi possibile, perché nel mese di settembre ci saranno tantissimi eventi che garantiranno un buon ’tempo supplementare’ alla stagione".

Quanto alla seconda metà del mese di agosto, i dirigenti delle principali associazioni di categoria del ricettivo danno un giudizio positivo. "In questi ultimi dieci giorni abbiamo registrato un riempimento medio degli hotel intorno all’80 per cento – continua Carasso –. Dal 20 al 26 c’è stato, come sempre, il traino importante del Meeting. Poi anche il gran caldo ha contribuito a far arrivare gente dalle città, sempre più invivibili per la calura. Mi sento di dire che, tenendo conto dell’andamento generale in Italia del turismo balneare, il brand Rimini tiene. Mi chiedo chi non ci avrebbe messo la firma, solo tre mesi fa, rispetto a come è andata complessivamente". "Seconda metà di agosto meglio della prima, che è partita a rilento – dice la Rinaldis –. Dal 15 in poi abbiamo avute tantissime richieste e prenotazioni. Anche il turismo della terza età ha portato buoni numeri e fatturati, facendo lavorare in pieno tanti alberghi. Abbiamo giocato una partita difficile, e ce la siamo cavata".

Mario Gradara