Morto annegato a 24 anni "Era un gran lavoratore, aiutava la sua famiglia"

Il ricordo del titolare dell’autolavaggio dove giovane egiziano era impiegato: "Si dava da fare, metteva da parte i soldi per poterli inviare in Egitto".

Morto annegato a 24 anni  "Era un gran lavoratore,  aiutava la sua famiglia"
Morto annegato a 24 anni "Era un gran lavoratore, aiutava la sua famiglia"

"Non doveva finire così, era ancora giovanissimo, aveva tutta la vita davanti a sé". La comunità egiziana della provincia di Rimini piange la scomparsa di Elsayed Abdalla Fayed, il 24enne morto annegato mercoledì scorso nel tratto di mare antistante la spiaggia libera del Marano, dopo essere entrato in acqua per fare il bagno insieme ad altri due connazionali. Lui e gli amici sono stati spinti al largo dalla corrente e a un certo punto si sono ritrovati in un punto in cui l’acqua era troppo profonda, venendo assaliti dal panico e incominciando ad annaspare. Mentre i ragazzi che erano con lui sono riusciti a salvarsi per il rotto della cuffia, grazie anche all’intervento di un altro bagnante e del marinaio di salvataggio, per il 24enne non c’è stato nulla da fare: il suo corpo senza vita è stato ritrovato dai soccorritori lungo la foce del fiume. Fayed - conosciuto da colleghi e conoscenti come Said - lavorava per l’autolavaggio ‘Le Piramidi’ di via Flaminia a Miramare e abitava, insieme ad un amico, in un appartamento a Rivazzurra. "In passato aveva già collaborato con la nostra azienda prima di trasferirsi a Lucca. Circa due o tre mesi fa aveva fatto ritorno a Rimini, riprendendo a lavorare per il nostro autolavaggio - spiega il responsabile dell’attività, Farag Ahmed Saad -. Con il senno di poi, sarebbe stato meglio se non avesse mai fatto rientro in città. Era un ottimo collaboratore, un lavoratore volenteroso, uno che si dava sempre da fare. La sua famiglia si trova in Egitto: il padre fa il contadino, mentre la mamma soffre di una grave malattia. Fayed metteva da parte dei soldi per aiutarli economicamente". Amici e colleghi del 24enne ancora non riescono a capacitarsi della tragedia che ha spazzato via per sempre la vita di un giovane connazionale. "Il bilancio poteva essere ancora più grave. Per fortuna uno degli altri ragazzi è riuscito a rimanere a galla e si è prodigato per aiutare il compagno. Ha provato a soccorrere anche Fayed ma purtroppo non ci è riuscito" conclude Ahmed Saad. Quella di mercoledì scorso è stata una giornata ‘nera’ per il litorale riminese e di super lavoro per i marinai di salvataggio. Oltre al 24enne, a perdere la vita in provincia è stata anche un’altra bagnante, una donna straniera di 75 anni che si trovava in spiaggia a Cattolica insieme alla figlia. Entrata in acqua per fare il bagno attorno alle 14, sarebbe stata colta da un malore e non è più riuscita a riemergere. Il suo corpo è stato ritrovato incastrato tra le rocce della scogliera. Inutili i tentativi di rianimarla.

Lorenzo Muccioli