Presepe nel mirino dei vandali. Distrutta la statua di Gesù bambino

Viserba, sistemata in tempo record grazie all’impegno di due volontarie, Manuela e Grazia

Presepe nel mirino dei vandali. Distrutta la statua di Gesù bambino
Presepe nel mirino dei vandali. Distrutta la statua di Gesù bambino

"Prendersela con la statuetta di Gesù Bambino? Azione da stupidi e da vili". Questa l’idea dei viserbesi quando, pochi giorni dopo Natale, hanno trovato il disastro nella barca antica che, in piazza Pascoli, ospita il presepe allestito dal Circolo Nautico e dal Comitato turistico. La testa fracassata, una gamba spezzata di netto sotto al ginocchio, diverse dita delle mani amputate. Un testimone dice di aver visto alcuni ragazzini, nel pomeriggio, ‘interessati’ al presepe e all’estintore posto di fianco alla giostrina, poco distante. Altre voci, più buoniste, raccontano di un gruppo di turisti che, per scattare delle fotografie, hanno avuto la fantastica idea di prendere la statuetta dalla culla e passarsela l’un l’altro come fosse una palla. "In ogni caso, – sottolinea un frequentatore della piazza – emerge la stupidità e la mancanza di rispetto verso una tradizione e chi si è impegnato gratuitamente per abbellire il luogo durante le feste". Dopo aver constatato il danno, i responsabili delle due associazioni che hanno montato il presepe hanno comunicato il fatto agli assessori Juri Magrini e Mattia Morolli, i quali si sono resi disponibili, in caso di denuncia regolare alle forze di polizia, a fornire i filmati della videosorveglianza voluta in piazza dal Comune. Al momento, però, è stata preferita una risposta nel segno della positività, con l’intervento immediato di restauro della statuetta affidato alle mani di Manuela e Grazia, le due volontarie che, insieme ai rispettivi coniugi, da anni allestiscono il presepe artistico all’interno della chiesa di Viserba Mare. Il risultato? Un Gesù Bambino con qualche cicatrice quasi invisibile, con gli occhi azzurri invece che castani e, soprattutto, tornato al suo posto in tempo record, qualche ora dopo il fattaccio. I commenti dei viserbesi, intanto, non sono unanimi: chi chiede denunce e punizioni esemplari per i responsabili e, se minori, per i genitori; chi pensa che a Natale "si può essere migliori di loro". Un fatto rimane, però, e da tutti viene sottolineato un messaggio chiaro, rivolto soprattutto a chi non ha la coscienza del tutto pulita (e ai rispettivi genitori): "La piazza è videosorvegliata e i filmati hanno immortalato l’accaduto. In una comunità civile queste azioni non devono più ripetersi!".

Maria Cristina Muccioli