Santarcangelo sorride: "Commercio in salute e 190 occupati in più"

Per il 2023 il tessuto imprenditoriale resta solido con 2.600 attività. L’assessore Garattoni: "Merito di un’economica ben diversificata".

Santarcangelo sorride: "Commercio in salute e 190 occupati in più"
Santarcangelo sorride: "Commercio in salute e 190 occupati in più"

Sono 2600 le imprese di Santarcangelo che hanno visto crescere il numero dei dipendenti (190 unità in più, circa il 2%). L’economia santarcangiolese si consolida in controtendenza rispetto allo scenario provinciale: mentre il numero delle imprese rimane stabile dal 2022 a fine 2023, le persone occupate aumentano. Sono i dati emersi dalla Camera di Commercio della Romagna, elaborati dello sportello unico attività produttive dell’Unione di Comuni Valmarecchia.

I settori che trainano di più? Il commercio e la ristorazione (+86), poi l’artigianato e l’industria (+103). Di poco inferiori al 60% del totale nel 2022, le imprese commerciali e artigianali che sono arrivate rappresentare il 63% della struttura economica santarcangiolese nel 2023. Il settore del commercio e della ristorazione contano complessivamente 940 imprese (36% del totale, in crescita di 13 unità rispetto al 2022) con 2.709 addetti, mentre artigianato e industria contano 722 realtà imprenditoriali (28% del totale, stabile rispetto all’anno precedente) con 3.286 persone occupate.

"Quella santarcangiolese è un’economia diversificata – spiega l’assessore alle attività economiche, Angela Garattoni – che lavora su tutta la filiera artigianale e sulla manifattura, così come sul commercio, la ristorazione e il settore turistico-ricettivo. A dispetto della crisi che in tutto il mondo investe le attività di vicinato, a Santarcangelo il commercio e i pubblici esercizi restano settori trainanti: la nostra città si conferma una piazza in grado di richiamare chi vuole intraprendere una nuova attività".

Gli esercizi di vicinato si mantengono stabili con 414 realtà di cui un centinaio nel settore alimentare e circa 300 nei settori non alimentari. Rientrano in questa categoria anche le quattro botteghe storiche santarcangiolesi, entrate a far parte dell’albo nel 2023: la stamperia artigiana Marchi e le attività Paganelli, Ferrini e Biagetti. Per i pubblici esercizi stessi numeri del 2022 con oltre cento realtà. "Gli investimenti consistenti e continuativi operati in questi anni sulle infrastrutture – spiega l’assessore all’urbanistica, Filippo Sacchetti – contribuiscono a rendere Santarcangelo una realtà economica di riferimento per tutta la Provincia. L’arrivo del metromare a Santarcangelo, obiettivo su cui stiamo lavorando insieme a Rimini, consentirà un innalzamento della qualità di vita, permettendo di accogliere un maggior numero di visitatori e offrire ai residenti un’opzione di mobilità sostenibile. Il metromare potrà poi servire anche ai tanti lavoratori pendolari che si spostano quotidianamente tra le due città, in buona parte destinati alla zona artigianale al confine tra i due comuni".

Rita Celli