"Stagione durissima, i nodi vengono al pettine E agosto non ci salverà"

Sandro Giorgetti, presidente regionale di Federalberghi, prevede cali a doppia cifra per i mesi estivi a Rimini e nelle altre località costiere. Per evitare di vendere sottocosto, serve un aumento dei volumi turistici e una maggiore raggiungibilità della Riviera.

"Stagione durissima,  i nodi vengono al pettine  E  agosto non ci salverà"
"Stagione durissima, i nodi vengono al pettine E agosto non ci salverà"

"I numeri Istat indicano per giugno un calo inferiore alle previsioni? Intanto è un fatto che in giugno siano calati arrivi e presenze a Rimini e nelle altre quattro nostre località costiere, rispetto a un anno fa. Sono convinto che luglio sarà peggio e ancora di più agosto. Rischiamo cali a doppia cifra, tra il 15% e il 20%, nei mesi più importanti per il nostro turismo quanto a numeri assoluti, prezzi di vendita delle camere e quindi fatturati e utili". Vede il bicchiere mezzo vuoto Sandro Giorgetti, presidente regionale di Federalberghi.

Perché è così pessimista?

"Se il capoluogo nel primo semestre va meglio di Riccione, Bellaria Igea Marina, Cattolica e Misano lo deve soprattutto alle fiere invernali e primaverili, a congressi ed eventi, a un maggior numero di stranieri. Ma in questa estate a dir poco fiacca i nodi vengono al pettine per tutti. E non ci sarà sant’Agosto che si salva".

Ovvero?

"A noi non serve il mezzo pieno o il mezzo vuoto. Serve il pieno di turisti, a fronte dei prezzi contenuti che fa la Riviera, per poter ottenere gli utili e investire".

Cosa che, secondo lei, non sta affatto avvenendo?

"No. Sia per l’alluvione e le conseguenti disdette, arrivate sino ad agosto, che per una serie di altre cause. Dobbiamo capire se siamo di fronte a una situazione strutturale oppure contingente".

Toccando ferro, se fosse strutturale?

"Dovremmo adeguarci al più presto per correggere gli errori".

Ad esempio?

"Ad esempio evitare di vendere sottocosto per fare numeri. Non lo fanno tutti, ma tanti sì. Mentre è tutto il sistema turistico che deve stare in alto".

E chi non regge?

"Chi non ce la fa deve avere una via di uscita, dignitosa. Ma i volumi devono aumentare".

Tra le criticità c’è anche la raggiungibilità della Riviera, a suo avviso?

"Sì. Vanno potenziati i voli dell’aeroporto, sostenendo il ’Fellini’ come si fece 15 anni fa. E vanno attuate corsie dinamiche in autostrada, perché con il via ai lavori per la variante di valico, per alcuni anni lo snodo di Bologna sarà molto problematico. Come Federalberghi stiamo pensando a una rete di protezione: il 10 agosto ne discutiamo a Bologna".

Mario Gradara