I rilievi della polizia (foto Manuel Migliorini)
I rilievi della polizia (foto Manuel Migliorini)

Rimini, 9 luglio 2020 - Una brutta storia dai contorni ancora molto poco chiari, quella che vede protagoniste le due minorenni che ubriache fradice avrebbero avuto un rapporto sessuale con un 16enne. Questo è stato denunciato per violenza sessuale, e ora la Squadra mobile sta visionando i video della zona che avrebbero ripreso la festa in spiaggia, ma pare non la presunta violenza.

Un ragazzino che piaceva a tutte e due le amiche, entrambe di 15 anni. Questo risulterebbe da una prima ricostruzione fatta dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Ma gli inquirenti non hanno ancora molti elementi su cui basarsi, dal momento che le due presunte vittime erano talmente piene di alcol da non ricordare nulla.

L’unico fatto certo è che la visita medica avrebbe rivelato un rapporto sessuale, ma come sia andata esattamente è tutt’altro che chiaro. Le due giovani sono state soccorse in una spiaggia della zona di Rimini Nord dal 118, erano completamente stordite dall’alcol, ormai in coma etilico e solo una volta arrivate in ospedale e visitate, i medici si sono accorti che c’era qualcosa di più di una semplice ubriacatura: le due ragazzine avevano avuto il loro primo rapporto sessuale. A quel punto i sanitari hanno allertato la Polizia che ha dato inizio alle indagini. Dai primi accertamenti non sembrano esserci dubbi sul fatto che il, gruppo di minorenni di cui le due facevano parte, si siano riforniti di birre e superalcolici vari, probabilmente acquistati in qualche mini market compiacente, o forse grazie alla carta di identità di un altro amico maggiorenne.

Una volta arrivati sulla spiaggia è partita la festa che è consistita soprattutto in una bevuta generale che di lì a poco li ha stesi quasi tutti. Le testimonianze, decisamente confuse, avrebbero raccontato che le due presunte vittime erano infatuate dello stesso 16enne. E che quando una delle due era stata vista dall’altra avvinghiata a lui sul lettino, questa era in qualche modo intervenuta, gridando che interessava anche a lei. Facile supporre che in quel momento nessuno di loro sapeva esattamente quello che stava facendo.

Gli investigatori sono arrivati subito in ospedale, e le due amiche, una delle quali rappresentata dall’avvocato Massimiliano Orrù, data la loro giovane età sono state sentite alla presenza degli psicologi. Ma non sembra che avessero molto da dire, qualche ricordo confuso di quella serata a base alcolica. "Non lo so" sembra essere la frase che hanno ripetuto a oltranza. E probabile quindi che vengano risentite nei prossimi giorni, così come il 16enne indagato per violenza sessuale. Ci sarebbero invece delle immagini del gruppetto, ma non della presunta violenza. I poliziotti della Squadra mobile stanno cercando anche di ricostruire chi ha venduto l’alcol ai ragazzini.