Meningite, 18enne in rianimazione dopo la gita in Germania: sotto profilassi oltre 100 persone tra compagni di scuola, insegnanti e familiari

La ragazza è stabile nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Belluno. Sottoposti a profilassi tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con la giovane

Sotto profilassi le persone venute a contatto con la ragazza (foto d'archivio)

20071223 - TREVISO - HTH - SANITA': MENINGITE; ANCORA VACCINAZIONI, SALE PREOCCUPAZIONE. Gli avvisi all'ingresso dell'Ospedale Cà Foncello di Treviso. Sono proseguite anche oggi, per tutta la mattinata le vaccinazioni per la meningite nelle strutture delle tre Usl della Marca trevigiana. Intanto sale la preoccupazione tra gli abitanti: in molti hanno disdetto il pranzo di Natale nei ristoranti delle zone interessate. ANSA/FRANCO TANEL/DRN

Belluno, 26 marzo 2024 – É in rianimazione all’ospedale di Belluno per meningite meningococcica una ragazza di 18 anni ricoverata domenica nel reparto malattie infettive dopo essersi presentata al pronto soccorso di Feltre con gravi sintomi. Il quadro clinico della giovane paziente risulta stabile e, secondo l'Ulss Dolomiti, respira spontaneamente. Gli specialisti manifestano un cauto ottimismo sull'evoluzione. Ma intanto, dopo la conferma dell’indagine di laboratorio della diagnosi di meningite meningococcica, c’è preoccupazione per una possibile diffusione del batterio e il contagio delle persone che hanno frequentato la ragazza. Soprattutto i compagni di scuola e gli insegnati con cui la giovane è stata recentemente in gita in Germania. 

La profilassi per oltre 100 persone

Ieri si sono svolte le attività di profilassi programmate per le persone ritenute a rischio di contagio. Il Dipartimento di prevenzione dell'Apss di Trento ha trattato circa 40 soggetti tra compagni di scuola e insegnanti che hanno partecipato alla gita scolastica in Germania con la 18enne ricoverata. Il Dipartimento di prevenzione dell'Ulss Dolomiti ha sottoposto a profilassi, dopo valutazione dei singoli casi, una quarantina di ragazzi definiti, con criterio “ampio”, contatti stretti della giovane paziente. Complessivamente le valutazioni ambulatoriali e telefoniche sono state oltre 150. Oltre a ciò, è stata condotta la profilassi a favore dei familiari della paziente e di tutto il personale impegnato nella prima assistenza diretta, complessivamente circa 25 persone.