A tutto rock con il mitico "Boltz". Dai Pink Floyd a ’Nonna Paola’

Il leggendario chitarrista britannico Steve "Boltz" Bolton si esibirà in un concerto di puro rock al Nonna Paola food & drink di Ancona. Con una carriera che spazia dagli anni '60 ad oggi, Bolton è un'icona del rock britannico. L'evento promette di unire diverse generazioni di appassionati di musica rock.

A tutto rock con il mitico "Boltz". Dai Pink Floyd a ’Nonna Paola’
A tutto rock con il mitico "Boltz". Dai Pink Floyd a ’Nonna Paola’

Dopo un trionfale debutto al Central Pub di Montecosaro, il leggendario chitarrista britannico Steve "Boltz" Bolton è pronto per un caloroso ‘bis’ in terra marchigiana. A seguito di un breve tour europeo che ha entusiasmato gli amanti del rock in Repubblica Ceca e in Germania, Bolton ha accettato l’invito a tornare nella nostra regione. Nella provincia dorica l’appuntamento è per venerdì al Nonna Paola food & drink di Ancona, in via Sparapani 283 (le altre tappe sono domani al Barlume di Sambucheto di Montecassiano e giovedì al Bar Le Grazie live music di Tolentino). Il concerto promette di essere una vera e propria esplosione di energia e puro spirito rock. Si tratta di un’occasione unica per gli amanti del genere.

Il settantaquattrenne Steve Bolton, noto fin dagli anni Sessanta per la sua carriera con i mitici Who e gli Atomic Rooster, continua a incantare il pubblico con il suo talento intramontabile. Le sue collaborazioni con artisti del calibro di Paul Young, Richard Wright dei Pink Floyd e David Bowie lo rendono una vera icona del rock britannico. Il concerto sarà preceduto dall’esibizione degli eclettici Black Banjo, band composta da Alessandro Alessandrini alla chitarra e voce, Francesco Caporaletti al basso e cori, Fabio Verdini alle tastiere (noto anche come tastierista dei Tiromancino) e Alessio Palizzi alla batteria. Il gruppo ha già conquistato il pubblico nel corso di tour europei e al ‘Pistoia Blues Festival’. Sarà un concerto che unisce diverse generazioni di appassionati di musica rock, portando la potenza del passato nella contemporaneità. Un evento che rappresenta l’occasione per vivere una notte di autentico rock ‘made in England’. Steve Bolton inizia l’attività professionistica nel 1968, ma la svolta della carriera arriva nel 1971, quando fa il suo ingresso negli Atomic Rooster, formazione in cui militava il batterista Carl Palmer. L’anno seguente, Bolton abbandonò la band ed entrò negli Headstone, con i quali incise due album. Dall’84 all’88 collaborò con il cantautore Paul Young, dopodiché fece il suo ritorno negli Who, fino al loro secondo scioglimento, nel 1990. Negli anni ‘90 l’artista ha dato vita a un suo gruppo, i 6Foot3, con Jim Kimberley (batteria) e il fratello Bob Kimberley (basso) e ha collaborato con artisti quali Belinda Carlisle, William Sheller e Scott Walker. Ha anche suonato in diverse tracce per l’album ‘Water Under the Bridge’ di Peter March. Nel luglio 2016 ha suonato in una ‘nuova’ formazione degli Atomic Rooster insieme al cantante Pete French.

Raimondo Montesi