Aeroitalia, l’ultimo atto: "Dal 16 marzo stop voli"

Intrieri: rimborseremo i biglietti già acquistati per partenze oltre quella data

Aeroitalia, l’ultimo atto: "Dal 16 marzo stop voli"

Aeroitalia, l’ultimo atto: "Dal 16 marzo stop voli"

A una settimana dall’assegnazione del nuovo vettore che, grazie alla procedura d’urgenza dell’Enac, opererà dalla metà di marzo la continuità territoriale dall’Ancona International Airport, ieri è arrivato l’annuncio, quello definitivo, sull’addio di Aeroitalia: la compagnia di Gaetano Intrieri saluterà dal 16 marzo. La stessa data in cui, chi subentrerà, dovrà assicurare i primi collegamenti dal Sanzio verso Roma, Milano e Napoli, preservando le tre rotte sottoposte a oneri di servizio pubblico. "In ottemperanza alla procedura d’urgenza emanata dall’Enac, venerdì 23 febbraio, Aeroitalia informa che dal 16 marzo 2024 terminerà le proprie operazioni sull’aeroporto di Ancona", si è letto nella stringata nota, corroborata dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato al Carlino. "Come vi avevo anticipato, nel rispetto di Enac e ministero, terremo fede agli impegni presi nel garantire il servizio fino al subentro del nuovo vettore – ribadisce Intrieri –. Ma se fosse dipeso da noi, ce ne saremmo andati già dalla metà di febbraio". A conti fatti, invece, Aeroitalia rimarrà per altri venti giorni scarsi, prima di concludere la burrascosa esperienza ad Ancona ad appena cinque mesi e mezzo dall’avvio delle rotte in continuità territoriale, inaugurate il primo ottobre 2023. Cinque mesi e mezzo in cui in cui è successo di tutto e di più. Dalla nota querelle con l’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche per il contratto di marketing da 750mila euro, che porterà le parti in tribunale dopo il decreto ingiuntivo di Aeroitalia e il ricorso di Atim, alle cancellazioni e ai ritardi. Fino al 16, i biglietti rimarranno in vendita. E per chi aveva prenotato dopo? La rassicurazione: "I biglietti già acquistati per partenze dal 16 marzo saranno invece rimborsati". Non sarebbero molti. "Un centinaio circa – sostiene Intrieri –. Nel giro di una settimana rimborseremo gli utenti". Ora l’attenzione si sposta a mezzogiorno del 4 marzo, deadline per presentare le offerte per la procedura d’urgenza e conoscere dunque il nome del nuovo vettore che lavorerà per almeno 45 giorni, sebbene l’accordo sia estendibile fino a ottobre, prima del bando definitivo. In lizza da Volotea a Lufthansa con la sua Air Dolomiti, fino a SkyAlps, Dat e Ita. "Speriamo che ciò che è accaduto nei primi mesi di questo straordinario servizio non si ripeta più e che possiamo avere il servizio per come è stato pagato e strutturato – l’auspicio del governatore Francesco Acquaroli, ieri a margine di una conferenza –. Speriamo che quanto prima si riesca ad avere i voli di linea che rispettino orari e partenze e non siano continuamente annullati. Siamo molto dispiaciuti perché quello della continuità territoriale è un risultato cui abbiamo lavorato tantissimo e meritava una partenza diversa". I primi decolli hanno prodotto bruschi atterraggi. Speriamo che vada meglio nel futuro.