Aggressione choc. Accoltellato un benzinaio: "Volevano rapinarmi, sono vivo per miracolo"

Colpito al collo da due sconosciuti: è rimasto 5 ore in una pozza di sangue. Ma nella sua stazione di servizio alla Baraccola non mancherebbero soldi.

Aggressione choc. Accoltellato un benzinaio: "Volevano rapinarmi, sono vivo per miracolo"

Aggressione choc. Accoltellato un benzinaio: "Volevano rapinarmi, sono vivo per miracolo"

Accoltellato al collo da due sconosciuti rimane per quasi 5 ore a terra, svenuto e in un pozza di sangue. Quando ha ripreso i sensi ha avuto la forza di chiamare il 112 e chiedere aiuto. "Sono vivo per un soffio" dirà poi dal letto dell’ospedale di Torrette dove è entrato in sala emergenza, al pronto soccorso, per saturare almeno due tagli vicino alla gola, uno gli ha sfiorato la giugulare. Eh sì, proprio per un soffio è vivo un benzinaio di 52 anni, gestore dell’area di servizio carburanti Tamoil di via Albertini dove martedì sera, poco prima delle 22, due uomini con la carnagione olivastra e a volto scoperto sono entrati nel suo ufficio che si trova proprio davanti alle pompe di benzina e di fianco al bar tavola calda Conero Break, alla Baraccola. Il benzinaio si era intrattenuto oltre l’orario di chiusura per fare della contabilità per la sua attività, dove lavora da almeno quattro anni, e la zona era quasi deserta a quell’ora quando "due stranieri – ha riferito poi ai carabinieri del Norm intervenuti per le indagini – sono entrati dentro e mi hanno accoltellato".

Le ferite al collo sono state nette, non profonde ma abbastanza per fargli perdere diverso sangue che lo avrebbe fatto poi svenire. Un tentativo di rapina? Da un primo controllo che i militari hanno fatto, calcolando gli scontrini emessi e l’incasso trovato al suo posto all’interno del box-ufficio, qualche centinaia di euro, il denaro non mancherebbe. Qualcosa non torna. Perché aggredirlo se poi non è stato nemmeno rapinato? La tavola calda aveva chiuso alle 18 e nessuno sarebbe passato prima che riprendesse i sensi. Sul posto è arrivata una ambulanza della Croce Rossa e l’automedica del 118. Il benzinaio è stato portato in ospedale con un codice di massima gravità ma il quadro clinico si è poi ridimensionato e non corre pericolo di vita. Ieri è stato tenuto per tutta la giornata in osservazione e non era prevista nessuna operazione. Il racconto di quanto accaduto è stato molto frammentario e la vittima, sotto choc, non aveva ricordi precisi anche per via dello svenimento. Ieri faceva fatica a parlare per via dei punti.