"Aiutare la capacità critica dei ragazzi"

L'Ad di Api Raffineria di Ancona, Giancarlo Cogliati, sostiene che portare un giornale cartaceo nelle scuole sia una necessità sottovalutata, in quanto aiuta gli studenti a sviluppare abilità critiche e a comprendere il mondo complesso in cui viviamo. Cogliati suggerisce di affrontare temi come l'impatto dei social media sulla salute mentale e le emergenze attuali.

"Aiutare la capacità critica dei ragazzi"
"Aiutare la capacità critica dei ragazzi"

"Portare un quotidiano cartaceo nelle scuole è senza dubbio una bellissima idea, anzi la definirei una necessità, oggi sottovalutata". Parola dell’ingegner Giancarlo Cogliati, Ad di Api Raffineria di Ancona, per il quale "serve una comunicazione completa e intelligente. Penso che la presenza del giornale classico, cartaceo o meno, con gli evidenti apporti di informazione che solo i giornalisti professionisti e capaci possono dare, sia insostituibile. Inoltre, credo possa aiutare la capacità critica dei ragazzi". Cogliati ritiene che "le iniziative extracurriculari possono essere molto utili per gli studenti, aiutandoli a sviluppare le loro abilità sociali, a scoprire nuovi interessi, a migliorare le loro prestazioni scolastiche, e a sviluppare creatività e capacità di analisi, fondamentali in un mondo complesso come quello in cui viviamo. Le dinamiche economiche, del mondo del lavoro e soprattutto quelle industriali hanno bisogno di un’analisi attenta e scevra di pregiudizi: in mezzo ai così tanti stimoli, il confronto diretto cui li pone l’approccio giornalistico, li potrà aiutare a porsi sempre in modo critico e verificare sempre la fonte/fonti delle informazioni che ci raccontano di un evento e del nostro mondo". Quanto al ‘cosa’ scrivere, Cogliati cita ad esempio "il tema dell’impatto dei social media sulla salute mentale e su come utilizzarli in modo sano", o "un articolo che misuri concretamente passato e presente partendo da un’analisi personale e chiedendosi quali sono le tre cose che rifarebbero assolutamente e quelle che invece vorrebbero modificare. Poi ci sono i temi legati alle emergenze, al degrado, al disagio giovanile e le numerose guerre di questo decennio".