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7 mag 2022

"Ancona disastrosa, non offre più niente ai nostri ragazzi"

Alessandro Coen, gestore del Donaflor
Alessandro Coen, gestore del Donaflor
Alessandro Coen, gestore del Donaflor

"Questa città non ha niente da offrire ai giovani". Non usa giri di parole Alessandro Coen, 31 anni, organizzatore di eventi in numerosi locali tra cui Sui, Miami, Mood, Noir, Naomi, Mamamia e adesso gestore del Donaflor di Falconara. "Mi piacerebbe tornare a organizzare ad Ancona – spiega – ma non vorrei trovarmi davanti un muro. Serve collaborazione con l’amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine, per garantire sicurezza, fare le cose in regola rispettando tutte le pratiche burocratiche ed evitare grane. Io non punto il dito contro nessuno però dobbiamo chiederci perchè ultimamente, diciamo dopo i tragici fatti di Corinaldo, nessuno si sia più fatto avanti per proporre qualcosa a livello di intrattenimento soprattutto per il pubblico di giovanissimi". Coen definisce la situazione anconetana "disastrosa": "Per un pubblico dai 16 ai 40 anni non ci sono party nè locali. Vivo il mondo della notte da quando avevo 16 anni, ora ne ho 31 e posso dire che mai la situazione è stata tanto grave dal punto di vista del divertimento. Il motivo? Lavorare ad Ancona è difficile per una serie di motivi che non starò qui a spiegare. Chiediamoci perchè tutti gli imprenditori del settore, quelli disposti ad investire, sono andati su altre piazze. Sono tutti scappati da Ancona".

E ancora: "Sono d’accordo in tutto e per tutto con le parole del questore ma non so se portare le brochure davanti alle scuole sia la soluzione giusta. Sicuramente serve maggiore dialogo, confronto, ma con i divieti si ottiene poco perchè si sa, i giovani tendono a voler infrangere le regole imposte". E ancora: "Rispetto a dieci anni fa mi sembra che i ragazzini oggi abbiano modelli sbagliati che li influenzano negativamente. Vivono sui social e seguono trapper che parlano solo di sesso, droga, armi. Lo ha denunciato anche il rapper Fabri Fibra che infatti appartiene a un’altra generazione. Spesso si ubriacano per noia, non c’è più il piacere dello scambio e dello stare insieme, si vive troppo una realtà che è solo virtuale. E il Covid ha dato la mazzata finale". E il fenomeno delle baby gang, Coen ne è convinto, è stato amplificato anche dal deserto dell’intrattenimento che ormai da troppo tempo caratterizza Ancona.

Ilaria Traditi

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