Ancona, l’ex area Bunge cambia volto

Il progetto Eagle nel porto di Ancona, lanciato un anno fa, ha raggiunto importanti traguardi nella rigenerazione dell'ex area Bunge, grazie all'impegno dell'imprenditore Alberto Rossi e al lavoro svolto per bonificare e trasformare lo spazio in un'area moderna e sostenibile.

Ancona, l’ex area Bunge cambia volto

L’ex area Bunge nel porto di Ancona

A un anno esatto dal lancio, il progetto Eagle nel porto di Ancona vola molto in alto. Nel febbraio del 2023, in occasione dei festeggiamenti per i centoventi anni di Frittelli Maritime Group, era stato presentato al teatro delle Muse il piano di rigenerazione territoriale dell’ex area Bunge, abbandonata da quasi tredici anni nel porto e soggetta a bonifica ambientale. In dodici mesi, in accordo con la volontà dell’imprenditore Alberto Rossi, che ha acquisito la proprietà nel settembre del 2022, e nel rispetto delle tempistiche stabilite per la trasformazione di questa ampia e strategica porzione dello scalo, sono state portate a termine una serie di importanti attività: lo smantellamento del sito, via gli edifici per circa 80mila metri cubi totali; il riconoscimento della non contaminazione del suolo e della conseguente idoneità alla riqualificazione; infine, il recupero di varie tonnellate di materiali a scopo di riuso, come ferro, legno, carta, plastica, fibrocemento e metalli vari, e lo smaltimento di rifiuti come amianto compatto, friabile e fibre artificiali vetrose. Proprio in questi giorni è iniziato l’abbattimento dei silos, testimoni silenziosi di una memoria storica della città, alcuni dei quali saranno conservati come simbolo di archeologia industriale, mentre il resto dell’area ex Bunge si prepara a essere trasformato in uno spazio moderno, efficiente e sostenibile. "Vedere quello che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono stati capaci di fare in così poco tempo è motivo di enorme soddisfazione – dice Alberto Rossi, presidente Fmg –. Ciò che sembrava impossibile a tutti, oggi è la realtà".

p. cu.