Ancona, passeggero nasconde nelle valigie 155mila euro: glie ne sequestrano la metà

L'uomo che si stava dirigendo in Greci aveva dichiarato di averne solo 10mila ma i funzionari dell’agenzia delle Dogane e Monopoli ed i finanzieri del comando provinciale lo hanno scoperto

Il denaro sequestrato

Il denaro sequestrato

Ancona, 7 dicembre 2023 – Scoperto al porto dorico un passeggero in transito per la Grecia con 155mila euro in contanti non dichiarati. Nell’ambito dei quotidiani controlli valutari, effettuati sui conducenti e passeggeri di veicoli e autoarticolati in transito negli spazi doganali del porto di Ancona, i funzionari dell’agenzia delle Dogane e Monopoli ed i finanzieri del Comando Provinciale di Ancona, hanno trovato nei giorni scorsi 155mila euro in contanti, ben nascosti all’interno di un’autovettura in attesa di imbarcarsi sulla nave per la Grecia. C’erano decine e decine di banconote da 200, da 100 e da 50 euro. Il trasporto di valuta non dichiarata in ingresso o in uscita dai confini nazionali è uno dei settori costantemente sotto controllo, con l’obiettivo di contrastare il riciclaggio internazionale di capitali di illecita provenienza, destinati anche al finanziamento del terrorismo. Come previsto dalla legge il possesso di valuta superiore ai 10mila euro deve essere dichiarato alle autorità doganali. Nel caso specifico, durante le attività eseguite, il passeggero comunitario sottoposto al controllo alla domanda di rito: “Qualcosa da dichiarare?” riferiva di avere al seguito soltanto 10mila euro. Insospettiti dal suo atteggiamento, i finanzieri del gruppo di Ancona e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli hanno deciso di eseguire un controllo più approfondito dei bagagli personali, scoprendo il denaro accuratamente nascosto all’interno degli stessi, tra vestiario ed oggetti personali. Essendo stato ampiamente superato il limite dei 10mila euro indicato dalla legge è stato disposto, come previsto dalla normativa valutaria, il sequestro amministrativo della somma di 72mila euro (ovvero il 50 per cento delle somme detenute oltre la soglia ammessa), a garanzia del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, sanzioni saranno determinate in seguito con atto a parte dal Ministero dell’economia e delle finanze. “Il risultato raggiunto – spiegano dal comando provinciale della guardia di finanza - riflette l’efficace sinergia esistente da tempo tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che è stata ulteriormente rafforzata grazie al nuovo protocollo d’intesa nazionale, siglato nello scorso aprile, per contrastare l’introduzione dei proventi di attività illecite nel sistema economico e finanziario, a protezione del corretto funzionamento del sistema imprenditoriale”