Assemblea pubblica in Comune. Il centro storico alza la voce: "Sicurezza, salute e decoro: troppe cose qui non funzionano"

Tanti i residenti ieri a Palazzo del Popolo nell’incontro con assessori e consiglieri comunali "Diteci se a Capodimonte gli anziani sono diventati un problema perché così non si vive più".

Assemblea pubblica in Comune. Il centro storico alza la voce: "Sicurezza, salute e decoro: troppe cose qui non funzionano"
Assemblea pubblica in Comune. Il centro storico alza la voce: "Sicurezza, salute e decoro: troppe cose qui non funzionano"

Non è un centro storico per vecchi. Sicurezza, salute, decoro: i residenti delle due anime storiche della città, Capodimonte da una parte e zona Guasco dall’altra, lanciano un grido di aiuto. La sosta selvaggia su piazza Dante, i cantieri e i palazzi comunali e privati chiusi, il rischio di essere investiti lungo le strade che da corso Stamira portano o arrivano da Capodimonte, le bande in zona vicolo Papis, la ‘zona 30km/h’ in via della Loggia. Un’assemblea molto partecipata quella organizzata ieri dal Ctp 1 nella sala consiglio del Comune dove era stata invitata a partecipare mezza giunta e il comandante della polizia locale: alla fine si sono presentati solo l’assessore al decoro, Daniele Berardinelli, e alcuni consiglieri comunali.

Nell’introduzione all’assemblea la presidente del Ctp 1, Patrizia Santoncini, ha delineato i punti critici, partendo dall’attualità, ossia i nuovi parcheggi annunciati da sindaco e giunta: "No al san Martino, ma soprattutto no a quelli emersi di recente al Nautico, su piazza Pertini e all’ex Savoia" ha detto la Santoncini che poi, oltre agli argomenti di maggiore richiamo, ha toccato il tema delle Ztl e delle Zac (Zone accesso controllato, ndr.), la pedonalizzazione totale di corso Mazzini e delle scuole Garibaldi sotto la Cittadella.

Su Capodimonte è emerso un allarme inedito e a sottolinearlo, come residente e non come consulente del Comune, è stato Riccardo Picciafuoco: "Ci dicano se noi residenti, la cui età media è molto alta, possiamo continuare a vivere lì o se siamo un problema. Ormai le case vengono affittate solo a studenti o diventano B&B. Andare a piedi lungo via Astagno e le altre parallele è un pericolo costante, altro che ‘zone 30’. Le scritte sui muri? Non è pensabile che sia l’amministrazione comunale a pagare per la ripulitura". Bande di graffitari e baby gang continuano a rappresentare un problema per i residenti, sia nella zona di Capodimonte, tra vicolo Papis e aree limitrofe, che in zona Scosciacavalli.

C’è poi il caso dei lavori fermi da mesi a piazza Dante: "Quel cantiere è inattivo da tanto tempo, eppure ci toglie almeno 20 posti auto" ha detto Marco Stella, un residente, a cui ha fatto eco Anna Marinari che vive in via Giovanni XXIII: "Ben vengano gli eventi, ma ogni volta piazza Dante diventa un caos, con le auto lasciate sulle corsie di marcia. I vigili? Non li vediamo mai". Un problema serio quello della carenza dei vigili. I residenti li richiedono soprattutto per la sosta in via Podesti, ma anche in zona piazza Stracca, oltre, ovviamente, al caos di piazza Dante: "Servono controlli più serrati sulla sicurezza in riferimento alla viabilità delle strade di Capodimonte – hanno aggiunto altri cittadini – Non è possibile rischiare la vita e per adesso ci siamo salvati per caso, a parte un cane che è stato travolto e ucciso".

Via della Loggia è emersa spesso nella discussione, in attesa che si metta mano alla riduzione a senso unico di marcia. Commercianti e residenti hanno diversi punti di vista anche sull’opportunità di mettere dei paletti per la sicurezza dei pedoni. Infine via ad Alto: "È la via più bella della città e non solo, ma è ridotta nel degrado".