Benincasa Il trasferimento rischia di saltare

Sembrava tutto pronto per spostare gli 800 studenti nella vecchia sede del liceo Savoia, ma ora spunta una serie di problemi

Benincasa Il trasferimento rischia di saltare

Benincasa Il trasferimento rischia di saltare

Il trasferimento degli 800 studenti dell’istituto superiore Benincasa nell’ex sede del liceo scientifico Savoia in centro diventa un caso. Uno spostamento annunciato nei mesi scorsi e confermato proprio ieri dalla stessa dirigente scolastica, Maria Alessandra Bertini, che però ora rischia di saltare. Le lezioni si dovrebbero concludere nel plesso attuale del liceo alla vigilia di Natale e da lunedì 8 gennaio riprendere in via Vecchini. Il condizionale è d’obbligo. L’attuale edificio di via Marini, a due passi dalla questura di Ancona, dovrebbe essere demolito e ricostruito per questioni strutturali e di rispetto delle normative antisismiche (entrambi i plessi non rispondono alle prescrizioni antisismiche), ma l’intervento, previsto all’interno dei finanziamenti del Pnrr di competenza della Provincia di Ancona, pare possa essere cancellato.

La notizia ha girato gli ambienti di Palazzo del Popolo dove il tema è stato affrontato anche in una riunione di maggioranza nella serata di lunedì. La mancata applicazione dell’intervento ai finanziamenti previsti dal Pnrr sarebbe la motivazione dell’annullamento del piano che però adesso innesca una serie di conseguenze. Quelle di natura pratica riguardano le sorti delle lezioni per gli 800 studenti del liceo scientifico di via Marini, sicuri fino ad oggi di dover seguire le lezioni nella vecchia e storica struttura di via Vecchini, nel cuore del traffico urbano. Un trasferimento forzato a causa dei lavori previsti dal Pnrr con durata biennale, fino all’anno scolastico 2025-2026. In previsione di questo, la Provincia aveva investito dei soldi per adeguare l’edificio di via Vecchini con dei lavori che sono costati parecchi soldi e che adesso, alla luce dell’eventuale dietro-front al trasferimento, potrebbero rischiare di diventare inutili. Le istituzioni, a partire dalla Provincia, stanno lavorando per capire quali mosse assumere in caso di azzeramento del progetto Pnrr che era stato valutato complessivamente attorno ai 10 milioni di euro.

Il trasferimento degli studenti, come il Carlino aveva riportato qualche settimana fa, non piaceva al consulente dell’assessore all’ambiente - la delega tenuta per sé dal sindaco Silvetti - per il Pia 2 (la seconda fase del piano contro l’inquinamento urbano), il professor Floriano Bonifazi. Portare le lezioni dentro quella scuola, immersa nello smog delle vie più trafficate della città (Vecchini, Montebello, San Martino e Giannelli) sarebbe un rischio per la salute degli studenti.