Cattivi odori, Noe in Comune dal sindaco. I carabinieri ora raccolgono le segnalazioni

Settanta quelle inviate al Comune, ma le denunce sarebbero il triplo. La Signorini: "Non mi va giù questa cosa, serve chiarezza"

Cattivi odori, Noe in Comune dal sindaco. I carabinieri ora raccolgono le segnalazioni

Cattivi odori, Noe in Comune dal sindaco. I carabinieri ora raccolgono le segnalazioni

Dopo la lettera denuncia del sindaco Stefania Signorini ieri sono arrivati i carabinieri del Noe in Comune. I militari sono stati a lungo a parlare con il primo cittadino sul problema dei cattivi odori, si tratta per lo più di idrocarburi, che sotto le feste natalizie sono tornati a farsi sentire con insistenza destando allarme e preoccupazione sulla popolazione, anche quella fuori al comprensorio di Falconara.

Almeno 70 le denunce raccolte dal Comune e pervenute anche attraverso il numero verde dell’ufficio ambiente preposto (in pochi giorni) ma i fenomeni odorigeni sarebbero stati avvertiti da almeno il triplo delle persone (non tutte alzano la cornetta per chiamare ma il tam tam sulle puzze si è susseguiti anche sui social). Per quattro giorni l’aria è stata pessima. "Sì il Noe è venuto nel mio ufficio - conferma la Signorini al Carlino - e ne sono stata molto contenta. Anche ai loro uffici ho fatto pervenire la segnalazione dei cattivi odori che proprio sotto le feste i cittadini hanno dovuto respirare. Non mi va giù questa cosa. La maggior parte di queste esalazioni è per la Raffineria, mi muovo per questo. Già prima della cisterna che nel 2018 ha causato il fenomeno maggiore mi ero mossa come semplice cittadina presentando querela. Poi lo abbiamo fatto anche come giunta". Il fenomeno odorigeno del 2018 è quello della cisterna TK-61, per la quale i cattivi odori durarono per giorni, causando anche irritazioni. II 18 gennaio prossimo si terrà, relativamente a quei fatti, l’udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Ancona. C’è indagata l’azienda Api e vari responsabili. II Comune si costituirà parte civile per i reati ambientali ipotizzati dalla Procura (il fascicolo è della pm Irene Bilotta). "Con i carabinieri c’è stato un colloquio - spiega il sindaco - per un confronto. La prossima settimana ci rivedremo anche con il comandante del Noe che in questi gioni è ancora in ferie. Siamo a buon punto anche per indire un tavolo tecnico a cui parteciperà anche l’Arpam e l’Ispra, l’organo tecnico del ministero dell’Ambiente. Poi andrò anche a Roma. Bisogna capire perché questi odori si ripetono spesso, se sono dannosi per chi li respira e cosa può essere fatto per non doverli più sentire". II Noe ha sempre un faro acceso non solo sulla Raffineria Api che negli anni ha inanellato diverse denunce e segnalazioni anche da parte dei comitati cittadini e da parte di associazioni ambientaliste. La consigliera comunale Lara Polita, all’opposizione, in un post Facebook, ha osservato come "contano i fatti, non le chiacchiere" ricordando che "l’ultima volta che c’è stato un incontro al ministero chiesto a gran voce dai cittadini era il 14 febbraio del 2019 e c’eravamo io, Tiziano Romagnoli e la sindaca Signorini. Presenti anche rappresentanti della Regione e Arpam, tutti si complimentavano per la App Odornet come soluzione di tuttii mali. Noi in rappresentanza di associazioni e comitati avevamo portato un fascicolo con tutta la documentazione su indagini epidemiologiche, lavoro del tavolo con prefettura, l’operato di vari enti e propose. La più grande richiesta era stata la revisione dell’Aia (l’autorizzazione per la compatibilita ambientale, odr) della Raffineria ma non venne accolta".