C’mon Tigre, ecco il loro ‘Habitat’: "La nostra musica mascherata"

C’mon Tigre, ecco il loro ‘Habitat’: "La nostra musica mascherata"
C’mon Tigre, ecco il loro ‘Habitat’: "La nostra musica mascherata"

"Habitat", ecco il nuovo album della band anconetana ´C’mon Tigre´. Il nucleo del collettivo è composto da Pietro e Marco, entrambi di Ancona che però non svelano né i loro cognomi né i loro volti.

La band è conosciuta in tutta Italia e i due ragazzi non hanno mai reciso il cordone ombelicale con la loro città natale. Pietro e Marco vogliono spingersi oltre i confini del suono e sono stati capaci di ritagliarsi una nicchia unica nel mondo della musica sperimentale.

Il progetto, iniziato nel 2014, ha rapidamente ottenuto il riconoscimento per l’approccio innovativo di creazione musicale, collegato alle arti visive e alle animazioni cinematografiche. Il loro suono è una fusione ipnotica di vari generi, che si traduce in un paesaggio sonoro. "C’mon Tigre è un incitamento, che poi in francese si legge ´Cest mon tigre´ (è la mia tigre, ndr). Siamo costantemente alla ricerca di qualcosa di non convenzionale, ora ci troviamo a Bologna – dice Pietro, raggiunto al telefono dal Carlino – ma giriamo molto. Ancona è la nostra città, però la viviamo marginalmente".

I due sono amici di vecchia data e hanno frequentato il liceo classico Rinaldini. "Come vedo Ancona? Non lo so – risponde Pietro –. Personalmente, la frequento poco, ci sono nato ma non ho base là. A livello musicale, è un peccato che la città non abbia un numero di spazi adeguato per poter proporre musica. A parte in estate, con l’offerta della Mole Vanvitelliana, dove ci esibiamo spesso, mi domanda cosa ci sia per noi musicisti".

´Habitat´ è il quarto album dei C’mon Tigre: un lavoro che sfida l’appartenenza a un genere di riferimento specifico e unisce influenze provenienti da ogni angolo del pianeta, aggiungendo agli stilemi jazz africani ed elettronici (tipici dei precedenti lavori) nuove sonorità figlie della musica sudamericana.

Con quasi 10 anni di carriera alle spalle e 3 dischi apprezzati dalla critica specializzata, il duo torna con 9 tracce dal respiro internazionale. Qui, musica e arti visive si influenzano costantemente per raggiungere vette di sperimentazione inesplorate. Un ecosistema variopinto e articolato, in cui diverse forme di vita, sia animali sia vegetali, prosperano e convivono.

"´Habitat´ lo abbiamo realizzato in un periodo molto più breve rispetto ai nostri canoni, è frutto di un lavoro frenetico e stimolante. I talent di oggi? No grazie, non fanno per noi. Attraverso la musica vogliamo trasmettere i valori della condivisione e della diversità".

Nicolò Moricci