Concessioni balneari: meglio la concorrenza

Le concessioni balneari saranno assegnate tramite gara pubblica dal 2023, privilegiando la concorrenza. Questo garantirà l'efficienza e la possibilità per tutti di gestire un bene pubblico.

Concessioni balneari: meglio la concorrenza
Concessioni balneari: meglio la concorrenza

Le concessioni balneari sono un particolare tipo di contratto per mezzo del quale un privato ha l’autorizzazione a gestire la spiaggia che è un bene pubblico. La maggior parte delle concessioni avvengono tra un ente pubblico e un privato. Quindi, accade che l’ente pubblico concede al privato di "prendere in affitto" la zona balneare o il porto, nel rispetto delle norme vigenti. Di solito il contratto dura da uno a dieci anni. Fino al 2022, queste concessioni erano rinnovabili automaticamente per un periodo indefinito e prolungato nel tempo. Dal 31 dicembre 2023 le concessioni balneari saranno assegnate tramite gara pubblica, la quale prevederà una scadenza precisa.

I privati, titolari delle concessioni balneari, possono anche avviare attività, quali: attività ricreative e commerciali, utilizzarle ai fini della pesca, della navigazione e attività di ricerca o studio. Il dibattito è proprio questo: è giusto fare concorrenza e mettere a gara tutto ciò, o sarebbe meglio rinnovare automaticamente le concessioni di chi le ha già? Per risolvere il quesito è necessario mettere a confronto gli aspetti di carattere economico (concorrenza) con quelli conservativi dello spazio pubblico. Per me è migliore l’ultima legge che privilegia la concorrenza: i privati fanno ‘a gara’ per aggiudicarsi la gestione dello stabilimento o del porto. Questo comporta diversi vantaggi per il pubblico: i clienti preferiranno lo stabilimento meno costoso, così ogni gestore diminuirà il costo; i gestori, saranno "obbligati" a migliorare lo stabilimento anche offrendo più servizi (ad esempio se il biliardino fosse molto richiesto, ogni stabilimento sprovvisto sarà costretto a dotarsene).

Oltretutto in una sana concorrenza ogni gestore può sponsorizzare tramite pubblicità la propria azienda. È anche vero che il rinnovo automatico ha i suoi aspetti positivi. L’affittuario, certo che il contratto verrà sempre rinnovato, può apportare migliorie alla struttura per attrarre più clienti e offrire migliori servizi come se fosse suo. Tuttavia, credo che il metodo della concorrenza sia quello migliore per garantire l’efficienza, ma soprattutto per dare la possibilità a chiunque di poter usufruire e gestire un bene pubblico.

Emma Maria Pollonara IIIA