Concessioni demaniali: c’è la proroga

Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Centrale ha approvato l'estensione delle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative al 31 dicembre 2024. La decisione riguarda diverse attività, tra cui stabilimenti balneari e ristorazione. La questione delle concessioni demaniali marittime è attualmente oggetto di dibattito e incertezza normativa.

Concessioni demaniali: c’è la proroga
Concessioni demaniali: c’è la proroga

Concessioni demaniali marittime, via libera alla proroga di un anno. A beneficiarne i titolari delle attività turistico-ricreative. Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Centrale ha approvato martedì l’ordinanza per l’estensione delle concessioni demaniali marittime turistico-ricreative al 31 dicembre 2024. Il provvedimento riguarda le concessioni per la gestione di stabilimenti balneari, di attività di ristorazione, di gestione di approdi turistici e punti di ormeggio, di specchi acquei utilizzati con finalità diportistiche non a scopo di lucro, di associazioni di pesca sportiva oltre ad associazioni e circoli nautici che gestiscono specchi acquei con finalità di diporto. Un tema, quello della Bolkestein, di assoluta attualità e fonte di polemiche. Nel complesso, secondo una verifica attuata a dicembre dall’Adsp e un confronto con gli Enti territoriali, sono 160 i soggetti interessati in tutto il sistema portuale: "È un argomento molto complesso, caratterizzato da una grande incertezza e contraddittorietà del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, sul quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato, su richiesta di Assoporti, un atto di indirizzo – ha detto il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo – Una materia su cui è in corso l’interlocuzione fra il Governo e la Commissione europea e sulla quale ci siamo allineati a quanto disposto efficacemente anche da altre Autorità di sistema portuale".