Difende la ragazza in discoteca: un 22enne preso a calci e pugni

Il giovane ha testimoniato ieri durante il processo. E’ stato operato e ha avuto. 30 giorni di prognosi.

Difende la ragazza in discoteca: un 22enne preso a calci e pugni
Difende la ragazza in discoteca: un 22enne preso a calci e pugni

Difende la ragazza da una spallata presa in discoteca e si ritrova con la mandibola rotta. La vittima è un 22enne di Porto Recanati, picchiato con un tirapugni all’intero della discoteca Mamamia.

Ad aggredirlo sarebbe stato un falconarese di 23 anni che è finito a processo per lesioni gravi e detenzione illegale di arma atta ad offendere. Il maceratese ha testimoniato ieri in aula davanti al giudice Luca Zampetti raccontando il fatto subito quella sera, era il 12 luglio 2020. Il giovane era con la fidanzata e altri amici, avevano raggiunto la discoteca per divertirsi e ballare un po’, e dopo aver preso un drink due giovani avevano dato una spallata alla ragazza del 22enne. C’era mancato poco che cadesse. Il maceratese ha visto la fidanzata in difficoltà così è intervenuto per aiutarla. In quel momento è stato aggredito.

"In due mi hanno spintonato - ha raccontato la vittima - da dietro mi hanno colpito con pugni e calci in testa. Uno mi ha colpito con un tirapugni e ho perso i sensi. Mi hanno massacrato. Mi colava il sangue dalla bocca e non riuscivo a chiuderla".

Alcuni amici sono intervenuti e hanno chiamato i soccorsi. II 22enne non è andato subito in ospedale e ha raggiunto la sua abitazione dove però per il dolore non è riuscito a prendere sonno. Al mattino è andato al pronto soccorso.

"Sono stato operato - ha detto sempre nella testimonianza resa in aula - ho avuto 30 giorni di prognosi iniziali e poi altre due settimane". Denunciati i fatti ai carabinieri ha riconosciuto il suo aggressore da un profilo social. Anche la fidanzata, sentita pure lei ieri in tribunale, ha riconosciuto il 23enne falconarese come il ragazzo che aveva picchiato il suo fidanzato. In aula ieri è stato avanzato un eventuale risarcimento dei danni per far ritirare la querela alla parte offesa. L’udienza è stata aggiornata al 2 aprile. L’imputato, che rigetta le accuse, è difeso dall’avvocato Silvia Pennucci.

ma. ver.