Dopo il banchetto la visita ai tesori. Dai reperti alle collezioni uniche

Il museo archeologico nazionale sarà aperto oggi e domani per fare un autentico viaggio nella storia. Alla Mole ci si tuffa nel futurismo con la rassegna voluta da Sgarbi, imperdibile anche il museo Omero.

Dopo il banchetto la visita ai tesori. Dai reperti alle collezioni uniche

Dopo il banchetto la visita ai tesori. Dai reperti alle collezioni uniche

Inizia la ‘due giorni’ di feste legata a Pasqua (il sacro) e Pasquetta (il profano). Molti sceglieranno le classiche gite fuori porta, ma c’è chi resterà in città, magari approfittandone per visitare mostre e musei.

Potrebbe essere l’occasione per scoprire i tesori del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ad esempio, dove di recente è stata inaugurata la rinnovata, e ampliata, sezione romana.

Il museo sarà aperto oggi e domani dalle ore 14 alle 19.30 (ultimi ingressi alle ore 18.45). Un luogo che permette di fare un autentico viaggio nella storia, attraverso i preziosi reperti che raccontano l’archeologia del territorio marchigiano, dalla comparsa della specie umana alla caduta dell’impero di Roma. Lo stesso Palazzo Ferretti, sede del museo, merita attenzione, con gli affreschi del Salone delle Feste e del Salone con il fregio di Pellegrino Tibaldi, i ricchi soffitti in legno a cassettoni o decorati a grottesche, e la veduta sul porto che si ammira dalla suggestiva terrazza vanvitelliana.

Alla Mole Vanvitelliana oggi e domani, dalle ore 10 alle 19, si potrà visitare la mostra ‘Dalla Pinacoteca al Mart – Due collezioni del Novecento a confronto’, ovvero ‘Dal Futurismo all’informale - Capolavori nascosti nelle collezioni del Mart’.

L’esposizione accoglie una selezione di trentadue opere provenienti dal Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Nata da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, e curata da Alessandra Tiddia, storica dell’arte, la mostra è concepita come un suggestivo viaggio nell’arte italiana del Novecento. Tanti i celebri artisti presenti con le loro opere, come Fortunato Depero, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Lucio Fontana e Alberto Burri, rappresentanti delle avanguardie diffuse in Italia fino al secondo dopoguerra. Alle opere ‘ospiti’ sono affiancate altri 54 capolavori provenienti dalla Pinacoteca Civica, attualmente chiusa per lavori.

Dopo un primo breve ‘saggio’ della sezione di arte antica, in cui spicca la Madonna con bambino di Carlo Crivelli, l’esposizione si concentra sulle opere del Novecento, con un’ultima sala dedicata ai vincitori delle storiche edizioni del Premio Marche. Il Museo Omero, alla Mole Vanvitelliana, oggi e domani sarà aperto dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 19 (ingresso libero). Oltre alla sale ‘tradizionali’ del museo c’è la possibilità di visitare la ‘Collezione Design’ (ingresso 5 euro).

La sezione comprende trentadue oggetti iconici della storia del design italiano che, dagli anni ‘60, sono stati menzionati o hanno vinto il Compasso d’oro. Oggetti che chiedono di essere toccati, ascoltati, manipolati. Dalla Moka Bialetti alla radio Cubo di Sappers & Zanuso prodotto dalla Brionvega, dalla sedia Ghost di Philippe Starck prodotta da Kartell alla macchina da scrivere Valentine di Ettore Sottsass realizzata dalla Olivetti, fino alla Vespa Piaggio di Corradino D’Ascanio.

Domani al Museo Omero è in programma l’appuntamento con ‘Scopri l’arte giocando - Mistero alla Mole’, a cui si può partecipare con l’apposito ‘family kit’. Biglietto d’ingresso ridotto per adulti accompagnatori (12,00 euro; gratuito fino a 14 anni). Per informazioni e prenotazioni: 3311604361 (dalle ore 10 alle 19) e didattica.ancona@gmail.com.