"Ecco 30mila euro"

Presentati i risultati dei primi nove mesi del 2023: aumentano gli screening, gli interventi e le assunzioni. Nasce anche un coordinamento interaziendale che sarà presieduto dal sottosegretario Aldo Salvi. .

"Ecco 30mila euro"
"Ecco 30mila euro"

La Ast 2 di Ancona annuncia gli atti aziendali dopo la riforma sanitaria regionale e intanto l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, il sottosegretario Aldo Salvi e il Dg di Ast 2 Giovanni Stroppa annunciano il coordinamento interaziendale: un nuovo organismo che vede i vertici apicali delle due aziende ospedaliere del territorio provinciale, Torrette e Inrca, Ast 2 appunto e i vertici della sanità regionale, Dipartimento Salute e Ars: "Oggi lo rendiamo di dominio pubblico, l’obiettivo è migliorare le prestazioni e sarò io a presiederlo" ha detto Aldo Salvi. L’assessore Saltamartini ha invece esaltato una serie di recenti iniziative: "Per liste d’attesa e caos nei pronto soccorso stiamo facendo il massimo. Penso all’accordo con i Medici di medicina generale e l’istituzione dei Punti Salute (l’ultimo, pochi giorni fa a Osimo, ndr) e la prossima riforma dei codici bianchi e verdi nei pronto soccorso. Di Case della Salute, istituite dal 2018 purtroppo ne sono state fatte pochissime" ha aggiunto Saltamartini ammettendo la parte di responsabilità dell’attuale amministrazione.

Ieri è stata l’occasione per presentare anche i dati dell’Ast di Ancona (più tre comuni del maceratese) nel primo anno di attività dopo le modifiche apportate dalla riforma voluta dal centrodestra. Potenziato il personale sanitario e rafforzate le attività di screening. Nel 2023 sono state ben 574 le assunzioni e 162 le stabilizzazioni. Alla data del 1° gennaio 2024 l’Azienda Sanitaria Territoriale conta 4.266 dipendenti. Nel corso del 2023 sono stati banditi 51 concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di dirigenti medici in varie discipline e un nuovo concorso per l’assunzione di OSS. Oltre a Inrca e Torrette in Ast2 ci sono altri 4 ospedali (Jesi, Senigallia, Cingoli e Fabriano), 4 Case della Salute (Chiaravalle, Loreto, Sassoferrato e Arcevia), 4 case di cura private (le Ville Silvia, Jolanda, Igea e Serena), 1 istituto riabilitativo (il Santo Stefano-Villa Adria). L’azienda sanitaria territoriale dell’anconetano, tuttavia, gestisce direttamente anche 107 strutture sanitarie e 160 convenzionate.

Nei primi 9 mesi del 2023 l’attività ospedaliera sul fronte dei ricoveri è cresciuta del +3,1%. La mobilità attiva intra-regione segna un +3,6%, quella extra-regione un +6,9%. In crescita anche gli interventi chirurgici che registrano un +2,85% nello stesso periodo di riferimento. Importante anche l’impegno dell’Ast di Ancona sul fronte delle liste di attesa: nel 2023 sono state assegnate da parte della Regione risorse per 1.001.358,55 euro. Da luglio 2023 è stata istituita una apposita Unità di coordinamento aziendale per abbattere le liste di attesa. Le risorse assegnate nel 2024 sono state aumentate rispetto al 2023 a 1.465.044,57 euro. Potenziata l’offerta per le prestazioni ambulatoriali, da 943 mila prestazioni del 2022 a oltre il milione nel 2023, con un incremento del 8,3%.

Pierfrancesco Curzi