Ladro seriale di offerte in chiesa: mano pesante del questore

Fabriano. Il cinquantenne beccato nei giorni scorsi dalla polizia grazie alle telecamere ha avuto il provvedimento dell'avviso orale da Cesare Capocasa

Indagini a cura della polizia

Indagini a cura della polizia

Fabriano (Ancona), 1 febbraio 2024 - Tempestiva quanto pesante è stata l’azione della sezione misure di prevenzione in seno alla divisione anticrimine della questura di Ancona nei confronti del 50enne fabrianese denunciato nei giorni scorsi dai poliziotti all’autorità giudiziaria per il furto commesso in una chiesa cittadina in occasione di un funerale. Dopo avere verificato l’esistenza dei presupposti e degli “indici di pericolosità” è stata predisposta la misura dell’avviso orale immediatamente firmata dal Questore Capocasa. La misura, come previsto dal cosiddetto “Codice Antimafia” viene adottata dal questore della Provincia dopo una attenta valutazione di pericolosità futura derivante, principalmente, dai seguenti elementi: precedenti penali e denunce in corso, modalità e frequenza della commissione dei fatti reato, frequentazione di persone pregiudicate e di luoghi, di norma, ritrovo di questi e condizioni personali favorenti.

L’avviso orale del questore Capocasa, un “cartellino giallo” da non sottovalutare, costituirà, nei confronti del fabrianese denunciato, un provvedimento non privo di effetti pratici e concreti. Ad esempio, sarà notevolmente pregiudizievole nell’ottenimento di una autorizzazione di polizia (licenza da caccia, porto d’armi per uso sportivo) nonché nell’eventuale nomina di amministratore di società di capitali, come tante ce ne sono oggi. La notifica ed esecuzione del provvedimento preventivo al fabrianese è stata eseguita nel pomeriggio di ieri dai poliziotti dell’Ufficio anticrimine del commissariato di Fabriano che ha provveduto a dare notizia a tutte le altre forze di polizia presenti sul territorio. Nel momento in cui il fabrianese denunciato dovesse risultare autore denunciato o arrestato per altri reati, scatterà la valutazione per l’applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, massimo grado di pericolosità, anche limitativa della libertà personale (può prevedere, tra l’altro, la permanenza in casa nelle ore notturne e l’obbligo di soggiorno in un determinato Comune), decisa dal tribunale di Ancona.