Fabriano, mette in vendita due sportelli e poi sparisce: denunciato 20enne

I carabinieri, avviate le indagini sono arrivati al giovane laziale. Nuovo incontro di legalità del comandante Marcucci ccon gli studenti: è toccato alla Giovanni Paolo II

L'incontro con gli studenti

L'incontro con gli studenti

Fabriano (Ancona) 21 marzo 2024 . Nelle scorse settimane ad Arcevia i carabinieri della locale stazione hanno denunciato per truffa un 20enne nato e residente nel Lazio. Il giovane aveva pubblicato un annuncio per la vendita di due sportelli di un’automobile. Un uomo nato a Fabriano e residente ad Arcevia di 45 anni interessato a quel tipo di articolo, ha trovato conveniente il prezzo ed ha versato 400 euro sul conto corrente indicatogli. Il 20enne ha incassato i soldi e poi è sparito, rendendosi irrintracciabile e non inviando gli sportelli. La vittima resosi conto di essere stato truffato si è rivolto ai carabinieri della stazione di Arcevia i quali hanno avviato le indagini informatiche riuscendo a risalire al 20enne e a denunciarlo per truffa. Sono sempre più numerose le truffe on line sul territorio. Il capitano della compagnia dei carabinieri di Fabriano o ha tenuto un incontro nell’aula magna della scuola secondaria di I grado “Giovanni Paolo II” dell’I.C. “Aldo Moro-Italo Carloni” di Fabriano. “Noi studenti delle classi seconde – spiegano gli alunni - abbiamo avuto la grande opportunità di ascoltare e di dialogare con il capitano sui temi della legalità e della giustizia. Ad accogliere l’illustre ospite, il nostro dirigente scolastico, Giosuè Rosini, i nostri docenti di Llttere che hanno aderito al progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, promosso dalla fondazione Vittorio Occorsio. Questa fondazione è nata nel ricordo del magistrato della Repubblica Italiana, medaglia d’oro al valore civile, vittima di un attentato terroristico da parte di “Ordine Nuovo”, avvenuto a Roma nel 1976”. “La scuola – sottolinea il dirigente Rosini - ha aderito a questa iniziativa per approfondire la conoscenza di figure esemplari della recente storia contemporanea e dei valori espressi in particolare dalle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e per sensibilizzare le nuove generazioni nel mantenere la memoria di coloro che si sono sacrificati in nome della giustizia, della verità e della legalità”. “Abbiamo poi ascoltato – aggiungono gli studenti - le parole del capitano Mirco Marcucci, originario di Gubbio, nella vicina Umbria, un uomo esperto ed appassionato del suo lavoro che, prima di iniziare a parlare dell’importante lavoro svolto dai carabinieri, ci ha illustrato i valori fondamentali su cui si basa questo corpo militare. Ci ha ricordato che il colore blu della divisa dei carabinieri simboleggia la fedeltà, mentre il colore rosso rappresenta il sacrificio che questi uomini compiono ogni giorno per garantirci un Paese più sicuro”. “Prevenire, reprimere e soccorrere sono le tre parole chiave che riassumono il lavoro dei carabinieri”.