I distretti industriali delle Marche. L’export supera quota 3,6 miliardi

Report di Intesa Sanpaolo: più 2,3% nei primi nove mesi del 2023, battuta d’arresto nel terzo trimestre

I distretti industriali delle Marche. L’export supera quota 3,6 miliardi

I distretti industriali delle Marche. L’export supera quota 3,6 miliardi

I distretti industriali marchigiani fanno registrare una crescita (+2,3% tendenziale) nei primi nove mesi del 2023, nonostante la battuta di arresto (-7,7%) del terzo trimestre, che interrompe un trend positivo durato dieci trimestri. Nel periodo gennaio-settembre dell’anno scorso, i nove distretti analizzati dal Monitor dei distretti industriali delle Marche, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, hanno superato quota 3,6 miliardi di esportazioni, performance migliore della media distrettuale italiana (+0,4%). Brillante la performance del sistema moda, prima specializzazione regionale per esportazioni, con una variazione del +7,1% nel periodo gennaio-settembre 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Anche la meccanica registra una buona crescita tendenziale (+5,9%), così come gli strumenti musicali (+4,9%); chiudono in negativo il sistema casa (-4%) e il settore cartario (-16%). "I dati e le interlocuzioni con le imprese indicano come i distretti marchigiani confermino la loro competitività, ma tanto più in un contesto geopolitico di incertezza, export, innovazione e sostenibilità sono pilastri irrinunciabili per la crescita delle aziende, su cui occorre fare sistema – sottolinea Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo –. Come prima banca italiana e della regione siamo impegnati a supportare gli investimenti con strumenti finanziari e accompagnando le imprese. La creazione del Laboratorio Esg Marche con Confindustria Macerata e Fondazione Marche è un importante tassello e solo nell‘ambito dei finanziamenti in Circular Economy e S-Loan abbiamo erogato alle imprese oltre 270 milioni". Le calzature di Fermo, primo distretto della regione per volume di merci esportate – un miliardo e 276 milioni nei primi nove mesi – hanno registrato un +2,5% (+10,1% sul pre-Covid). I cali di Cina (-42,5%), Usa (-13,1%) e Germania (-5%) sono più che compensati dagli incrementi di Francia (+19,1%) e Federazione Russa (+43,2%). L‘abbigliamento cresce del 14,5%, idem la pelletteria di Tolentino (+17%). ‘Tonica‘ anche la jeans valley del Montefeltro (+21,2%), mentre una contrazione del 4,2% si registra per il distretto delle cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano (+14,7% sul pre-Covid). Negativo del 3,5% il dato del distretto delle cucine di Pesaro (+18,7% sul 2019). La meccanica regionale, rappresentata dal distretto delle macchine utensili e per il legno di Pesaro, realizza 442 milioni di export nei primi tre trimestri 2023, con una crescita del 5,9% sul 2022. Negativa la performance per il cartario di Fabriano, che con 188,3 milioni segna un -16% sul 2022, pur rimanendo sopra i livelli pre-Covid (+5,7%). Il distretto degli strumenti musicali di Castelfidardo realizza una crescita del +4,9%. La Francia è il mercato che più ha contribuito alla crescita delle esportazioni distrettuali (+60 milioni pari al +14,3% tendenziale).