"I nuovi già li conosco, io voglio solo gente che per noi si butta nel fuoco: basta capricci"

Mister Colavitto parla della partita di domani contro l'Entella e dell'obiettivo di mantenere la categoria. L'allenatore ha le idee chiare su come affrontare la partita e su chi allena, e sottolinea l'importanza di non arrendersi. Cioffi non ci sarà, Gatto e Paolucci sono recuperati, mentre Nador, Peli e Kristoffersen sono prossimi all'addio.

"I nuovi già li conosco, io voglio solo gente che per noi si butta nel fuoco: basta capricci"

Gianluca Colavitto

Finite le feste, è tempo di tornare in campo per l’Ancona, che oggi pomeriggio ospite la bestia nera Entella. Queste le parole di mister Gianluca Colavitto: "Inizia un nuovo campionato, con nuove dinamiche, per noi come per tutte le squadre del girone. Le difficoltà ci saranno sempre. I nuovi? Non ho avuto difficoltà, perché sono ragazzi che già conoscevo, loro mi conoscono e sanno quello che voglio, quindi è come se non li avessi mai lasciati. Ho conosciuto Giampaolo, che è un bravo ragazzo, non ho avuto nessuna difficoltà. Li ho visti bene, non so se partiranno dall’inizio, ma già il fatto che sono allenati e motivati è un’ottima cosa, sia dal punto di vista fisico che motivazionale: tutti daranno il loro contributo. Le difficoltà sono le stesse di sempre, bisogna cercare di vincere le partite, cosa non semplice: continuare a vincere è ancora più difficile, l’obiettivo è sempre quello di dare il massimo. I punti peseranno sempre di più, mi auguro che la squadra riesca a fare un percorso positivo e che ci porti al riscatto, riuscendo a mantenere un patrimonio importante, ovvero la categoria". Gennaio potrà essere davvero il mese del riscatto? "La mia attenzione è esclusivamente per la partita di domani, ci teniamo a fare una bella partita: sappiamo che non è semplice, abbiamo cercato di mettere mano su determinate cose. Io e Micciola stiamo lavorando per rispetto del club e dei tifosi. Bisogna guardare avanti, senza focalizzarsi su quello che è stato: ci aspetterà una partita contro una signora squadra. Le sconfitte vanno accettate con dignità, ma bisogna dare continuità alle prestazioni, non voglio vedere prestazioni arrendevoli come come quella di Vercelli o il primo tempo di Lucca. Ho le idee molto chiare su dove sto e su chi alleno: ci stiamo muovendo in questa chiarezza, poi sarà il campo a decretare se abbiamo fatto bene o male. Le mie idee le ho espresse al club e la società mi sta appoggiando. Il filo diretto che ho avuto col presidente Tiong è stato schietto e questo rafforza anche il lato motivazionale di un allenatore". Il tecnico non vuole sentir parlare di mercato: "A quello ci pensa il direttore. Questa è un’annata particolare, in cui dovremo raggiungere il mantenimento della categoria: dopo faremo le valutazioni del caso. Per me i ragazzi che sono tornati sono ottimi calciatori: sono uomini che per noi si buttano nel fuoco, è questo quello di cui ho bisogno oggi. A me servono ragazzi che non facciano capricci quando vengono sostituititi, non esiste: questo l’ho visto troppo spesso quest’anno ad Ancona. Noi dobbiamo gioire per le vittorie e stare male per le nostre sconfitte". Sui convocati: "Cioffi non ci sarà, Gatto e Paolucci sono invece recuperati". Out invece i vari Nador, Peli e Kristoffersen, ormai prossimi all’addio: "Non sono convocati, ma sono cose che spettano alla società".

Gianmarco Minossi