Il pasticciaccio del "San Martino". Un parcheggio che non s’ha da fare

Prima sì, poi forse. Infine la bocciatura definitiva del consulente ambientale, il professor Bonifazi. Eppure il centro ha fame di spazi auto e sembravano essersi aperti degli spiragli con Ancona Servizi.

Il pasticciaccio del "San Martino". Un parcheggio che non s’ha da fare

Il pasticciaccio del "San Martino". Un parcheggio che non s’ha da fare

Il parcheggio San Martino e la confusione che regna nella giunta di centrodestra. Dopo le dichiarazioni al Carlino del professor Floriano Bonifazi, che dice no a parcheggi in centro, si apre un caso non di poco conto. Nel giro di tre mesi esponenti di spicco dell’amministrazione, a partire dallo stesso sindaco Daniele Silvetti, si sono espressi affermando tutto e il contrario di tutto. Posizioni spesso inconciliabili tra loro che raccontano in maniera plastica il deficit di visione dell’Ancona del futuro. In oltre nove mesi la giunta di centrodestra non ha prodotto alcun progetto legato a opere infrastrutturali partorite dal nuovo corso. Tutti i cantieri attivi e da mettere in moto riguardano opere progettate e finanziate, a volte addirittura realizzate, dalla vecchia giunta. L’unico spiraglio di novità sembrava di poter essere piazza della Repubblica dove, al contrario si procederà con un ‘Concorso di idee’ e non con una progettazione classica dopo la decisione di togliere l’opera dal Piano triennale delle opere pubbliche 2024-26. Anche il parcheggio san Martino parte da lontano, da un progetto con il ‘Concorso di idee’ stimolato dalla vecchia giunta e che sin da subito ha incontrato le indecisioni della destra. Andiamo con ordine per analizzare il valzer di punti di vista. Durante una conferenza stampa alla fine dello scorso anno il sindaco Silvetti ha posto un categorico ‘no’ all’opera: "Costa troppo per il numero di stalli previsti, è anti-economico" è il senso delle sue parole allora. A dicembre il vicesindaco e assessore con delega alla mobilitò, Giovanni Zinni, lascia aperto uno spiraglio e non chiude definitivamente al San Martino, ma il suo diretto superiore, appunto Silvetti, lo bacchetta e ribadisce: "Decido io, il San Martino non si fa, fine della storia". In realtà la storia non è finita visto che in un’intervista al Carlino di alcune settimane fa quello spiraglio torna a palesarsi: "Modificando il progetto e rivedendo i costi ne possiamo parlare; ho dato mandato al direttore generale di Mobilità&Parcheggi (nel frattempo diventata Ancona Servizi spa, a metà marzo prevista l’assemblea straordinaria per la modifica dello statuto, ndr.), Giorgio Luzi, di studiare una soluzione". In effetti è vero e la conferma al Carlino la dà lo stesso Luzi che in un’intervista a febbraio racconta dello studio in corso d’opera con l’obiettivo di tagliare del 50% il costo dell’opera, da 6 a 3 milioni circa, con 20 posti in meno, ma con la possibilità di produrre economia in fretta e rientrare dai costi nella metà degli anni. Tutti d’accordo insomma. E invece no. La strategia della sosta rientra nell’ambito strategico della mobilità cittadina e si lega a vari temi, tra cui la sostenibilità ambientale, la cui delega Silvetti se l’è voluta tenere per sé. A collaborare con lui – ufficialmente tra poche settimane – il professor Floriano Bonifazi, ex primario di allergologia a Torrette e coordinatore del PIA I e del nascituro PIA II, finanziato e un fase di applicazione. Anche lui, intervistato dal Carlino sabato scorso, sul parcheggio San Martino ha voluto dire la sua e non è una buona notizia per il sindaco e la giunta: "Le auto non devono arrivare in centro, vanno realizzate aree di sosta scambiatrici fuori dal centro e collegate con altri sistemi di trasporto. Quindi il San Martino non farà che accentrare traffico, emissioni e inquinamento. Per me è una bocciatura categoria e definitiva".