Il rebus dei lavori. Cantieri ancora in ritardo, l’assessore chiede scusa. E si punta a una proroga

Stefano Tombolini non si nasconde sui problemi in alcuni punti del centro "Succede quando ci sono ditte da lontano. Sistema appalti da modificare".

Il rebus dei lavori. Cantieri ancora in ritardo, l’assessore chiede scusa. E si punta a una proroga

Il rebus dei lavori. Cantieri ancora in ritardo, l’assessore chiede scusa. E si punta a una proroga

"Chiedo scusa alla città per la scarsa sensibilità mostrata nell’approccio di quest’opera. Lo faccio anche a nome della ditta che incurante delle conseguenze non ha fatto nulla per sistemare il disagio". Stefano Tombolini, assessore con le pesanti deleghe ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, non ha cercato giri di parole nel rispondere all’interrogazione del consigliere di centrosinistra Carlo Pesaresi sul trittico di opere ‘Sacello Medievale, piazza Dante e Casa del Capitano’; in particolare per i primi due cantieri, fermi da mesi e lasciati nel più totale degrado: "Lei ha ragione – ha risposto Tombolini a Pesaresi – e io vivo il suo disagio. Ci siamo mossi tardi e male, richiamando al servizio la ditta a sistemare quei depositi di materiale. Purtroppo succede soprattutto quando ci sono ditte che arrivano da lontano e dunque non possono magari essere richiamate all’ordine per sistemare dettagli come quelli segnalati in piazza Stracca, di fianco al Palazzo degli Anziani, o in piazza Dante. Per questo sto lavorando a una modifica del sistema degli appalti, prediligendo ditte del territorio. La ripresa dei lavori? Se tutto va bene la prossima settimana il cantiere riparte, la variante imposta dalla Soprintendenza ci ha messo in difficoltà". Un’ammissione di colpa rara se non unica nel panorama politico locale recente quella dimostrata da Tombolini che ieri, tanto per capirci, ha risposto a metà delle interrogazioni urgenti; si tenga conto che alcuni suoi colleghi hanno replicato una, massimo due volte da inizio legislatura.

Oltre al cantiere fermo da mesi in centro storico, legato al progetto Iti-Waterfront, Tombolini ha dovuto chiarire anche un’altra situazione spinosa, quella dei lavori al ralenty al Mercato delle Erbe. L’area del cantiere è stata consegnata ufficialmente l’8 gennaio scorso, ma il via ai lavori va molto, troppo adagio e la prima scadenza del Pnrr obbliga il raggiungimento del primo risultato entro settembre prossimo, ossia il 30% dell’opera: "In effetti l’impegno profuso sin qui dalla ditta incaricata non è stato sufficiente, per cui dovremmo apportare dei correttivi – ha detto Tombolini in risposta a Giacomo Petrelli del Partito Democratico – Il dirigente dei lavori e il Rup (Responsabile unico del progetto, ndr) hanno convocato la ditta in questione via Pec, senza risposta, e poi chiesto un sollecito. Ora la ditta ci ha assicurato che riprenderà i lavori, ma nel caso fosse necessario siamo pronti a rivolgerci alla seconda in graduatoria".

Tombolini è senza dubbio l’unico assessore della giunta Silvetti che si sta rendendo conto di come sia difficile rispettare tempi, scadenze e fondi dati quando si parla di amministrare il territorio e non cerca scuse. Sul cantiere dell’edificio che ospiterà il Centro H, una palestra e appartamenti di edilizia agevolata agli Archi, appalto in coabitazione con l’Erap, Tombolini chiama in causa anche Silvetti: "Stiamo cercando di rimodulare i termini del finanziamento – ha replicato Tombolini all’ex assessore comunale Stefano Foresi – Il sindaco ha avviato un’interlocuzione col Ministero delle Infrastrutture per ottenere una proroga sulla scadenza dei fondi assegnati oltre il 30 ottobre 2024, sia per questo intervento come per altri, penso al Verrocchio".